venerdì 7 ore 12.15
Riceviamo la chiamata dalla centrale per un presunto annegato nei pressi del Lido Mirabello.
Attiviamo immediatamente gli equipaggi reperibili e nel giro di qualche minuto siamo pronti ad intervenire.
Arrivati sul posto iniziamo le ricerche assieme ai VVFF, nel frattempo allertiamo la centrale se è disponibile l’elicottero per un sorvolo sul posto visto la profondità di appena 4 -5 mt.
L’esito del sorvolo è stato negativo, vengono nel frattempo allertati i sommozzatori dei vigili del fuoco.
Quando arrivati i sommozzatori mettiamo a disposizione la Romeo Bravo 1 per imbarcare un sommozzatore e iniziare le ricerche.
Nel giro di pochi minuti viene individuato il cadavere e portato a terra per la costatazione.
L’Arena
IL GIORNALE DI VERONA
Sabato 08 Agosto 2009 CRONACA Pagina 11
TRAGEDIA SUL GARDA. Un giovane ha perso la vita ieri poco dopo mezzogiorno proprio davanti al lungolago di Bardolino, dove era accorsa molta gente
Turista olandese annega sotto gli occhi dei bagnanti
Si era allontanato da riva con un canotto, in tanti l’hanno visto in acqua mentre agitava disperatamente le braccia per chiedere aiuto
Tragedia sul lago di Garda, ieri mattina. È annegato un turista olandese di 29 anni, nello specchio d’acqua antistante il lungolago Cipriani a Bardolino. Il ragazzo, di nome Tan Yad Meng, di origine asiatica (della Malesia) e residente a Londra, era in vacanza sul Garda con un amico, alloggiati entrambi all’hotel Nettuno, a Bardolino. Lo avevano già visto in questi giorni in quella spiaggia, da dove inizia anche il divieto di balneazione.
Ieri mattina, più di una persona, da riva, ha visto il braccio dell’olandese che si levava dall’acqua, in un disperato tentativo di chiedere aiuto, fino a quando è scomparso. Era uscito con un materassino a ciambella, color arancione. Una ragazza che stava passando in barca ha notato il canottino allontanarsi vuoto e questo braccio che segnalava aiuto. Erano esattamente le 12,22.
Allertati quindi i soccorsi, all’inizio si è aperto un piccolo giallo: non era chiaro se si fosse trattato di un falso allarme o se l’annegato c’era veramente, poiché non si riusciva a trovare il corpo. Dopo un’ora di ricerca, il tragico epilogo: alle 13,30 i sommozzatori dei Vigili del Fuoco lo hanno rinvenuto sul fonda le tra i 4 e 5 metri, nel punto dove era stato visto scomparire. Dapprima, i testimoni avevano pensato fosse una ragazza, poiché il braccio era esile. In realtà si trattava di un uomo, di etnia asiatica e quindi minuta, per questo le persone che lo avevano avvistato sono state tratte in inganno.
A sciogliere ogni dubbio è stato l’amico olandese della vittima, che poco prima del ritrovamento del corpo si è presentato alle forze dell’ordine, segnalando che forse si trattava dell’amico, uscito proprio con il canottino arancione e non più tornato a riva. La conferma è arrivata subito dopo,! dai sommozzatori. Il lungolago di Bardolino, così si è trasformato in luogo di tragedia, con numerosi cittadini e turisti che hanno assistito alle fasi di ricerca e poi di ritrovamento del corpo.
Sono intervenuti sul posto Guardia Costiera, Polizia di Peschiera, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Polizia Municipale di Bardolino, Croce Rossa, Pronto Soccorso, elicottero del 118.
La tragedia ha commosso molta gente, soprattutto chi aveva visto il giovane alzare la mano in cerca di aiuto ma non ha avuto il tempo di raggiungerlo per cercare di salvarlo.
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