Annega sotto gli occhi degli amici

Sabato 8 ore 17.05

Riceviamo chiamata dalla centrale per un presunto annegato nei pressi di Peschiera all’altezza dei Pioppi.

Ci rechiamo in zona dove ci interfacciamo con le altre forze sul posto per iniziare le ricerche.

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L’Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Domenica 09 Agosto 2009 CRONACA Pagina 11

UN’ALTRA TRAGEDIA SUL GARDA. La disgrazia verso le 17 a Peschiera, davanti al lido ai Pioppi, a 200 metri dalla riva. È la terza vittima del lago in una settimana

Annega sotto gli occhi degli amici

Ragazzo rumeno di 17 anni si tuffa dal pedalò e non riemerge più. Aveva appena finito di mangiare un panino

Tragedia sul Garda, ieri, nelle acque davanti al lido del camping «ai Pioppi» di Peschiera. Un ragazzo romeno di 17 anni è annegato, a circa duecento metri dalla riva, dopo essersi tuffato dal pedalò che aveva appena noleggiato con un amico, suo connazionale. I due stavano trascorrendo un periodo di vacanza insieme ad altri tre amici, ospiti di parenti nel Mantovano.
Il dramma si è consumato poco dopo le 17. Non vedendolo riemergere dopo un tuffo, il ragazzo che era uscito al largo con lui ha cercato invano di soccorrerlo. L’allarme, con una telefonata al 113, è stato lanciato da alcuni turisti tedeschi passati di lì a bordo di un’imbarcazione. Il corpo senza vita del ragazzo è stato recuperato dopo un’ora.
Dopo l’sos sono immediatamente intervenuti la squadra nautica della polizia di Stato, i sommozzatori dei vigili del fuoco di Venezia e un elicottero dei vigili del fuoco di Bologna per perlustrare dall’alto lo specchio d’acqua in cui si stavano svolgendo le ricerche. Inoltre sono usciti i sommozzatori dei volontari del Garda con un proprio mezzo. In caso di necessità erano pronti ad intervenire con la loro motovedetta anche i carabinieri dell a compagnia di Peschiera.
Secondo la prima ricostruzione effettuata dalla polizia il giovane era arrivato a Peschiera assieme agli altri quattro compatrioti. Lui e un amico di 22 anni avevano noleggiato due pedalò per fare un’escursione al largo. Gli altri tre, invece, erano rimasti a riva. Il noleggiatore, vedendo che nel gruppetto di amici qualcuno stava mangiando un panino aveva loro raccomandato di non tuffarsi nelle acque del lago, per non rischiare una congestione. E i ragazzi l’avevano rassicurato dicendogli che non avevano intenzione di fare il bagno, ma solo una piccola escursione in pedalò, per diver! timento. Ma, purtroppo, il consiglio non è stato ascoltato.
I due si sono allontanati per circa duecento metri dalla riva. Dopo un primo tuffo con il salvagente indossato, il 17enne si è rituffato una seconda volta, senza però avere l’avvertenza di mettere il galleggiante. In quella zona la profondità dell’acqua è di circa tre metri. Privo di protezione, il ragazzo, vittima forse di un improvviso malore, è stato visto dall’amico annaspare e scomparire sotto il pelo dell’acqua. Il suo compagno ha cercato invano di lanciargli il salvagente. Il ragazzo, purtroppo, non è più riaffiorato. Il suo corpo è stato recuperato dai sommozzatori a una cinquantina di metri di distanza dal luogo in cui era stato visto per l’ultima volta.
Il giovane romeno è il terzo morto annegato in una settimana e il secondo nel Garda. Il giorno prima, a Bardolino, aveva perso la vita un turista olandese di 29 anni che era uscito in canotto. Nei giorni scorsi, un ragazzo di 16 anni, di origine albanese, residente a Mozzecane, era annegato nelle acque del canale Virgilio a Volta Mantovana. E.S.

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IL GIORNALE DI VERONA

Domenica 09 Agosto 2009 CRONACA Pagina 11

Motivo della tragedia forse un malore dovuto a una congestione

A tradire il ragazzo romeno di 17 anni, annegato a circa duecento metri dal lungolago di Peschiera, nella zona del camping «Ai Pioppi», sotto gli occhi degli amici, è stato probabilmente un malore dovuto a una congestione.
Le acque del lago, tra l’altro sono più fredde di quelle cui sono abituati i frequentatori delle spiagge marine. Inoltre, la mancanza di salinità rende molto più difficoltoso il galleggiamento.
Anche per questo motivo, gli addetti al salvataggio rinnovano per l’ennesima volta il pressante invito a non fare il bagno per almeno tre ore dopo aver ingerito del cibo e, in ogni caso, a non oltrepassare gli spazi delimitati in acqua.
La tragedia di ieri a Peschiera segue quella avvenuta venerdì a Bardolino, nelle acque antistanti il lungolago Cipriani. Un olandese di 29 anni, di origine asiatica, in vacanza sul lago di Garda insieme a un amico, si era allontanato da riva con un materassino a ciambella che poco dopo una ragazza che stava passando in barca aveva visto galleggiare vuoto.
Dopo un’ora di ricerche i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno trovato il suo corpo senza vita sul fondale. Il fatto aveva destato molta commozione poiché alle ricerche a vevano assistito decine di bagnanti.

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Author:nicola

Coordinatore OPSA Croce Rossa Italiana Bardolino

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