Verona, 12.02.2009
Con la presente si vuole evidenziare l’importanza del servizio svolto dal gruppo degli Operatori Polivalenti del Salvataggio in Acqua dalla Croce Rossa Italiana di Bardolino sul Lago di Garda ed appoggiare il progetto di finanziamento intrapreso da questo gruppo per dotarsi di un nuovo mezzo di soccorso.
Sono, infatti, 10 anni che tra la Centrale Operativa del SUEM - Servizio Urgenza Emergenza Medica - 118 di Verona e la CRI esiste un protocollo operativo relativo allo svolgimento del servizio di soccorso in acqua.
In questo lungo periodo di collaborazione si è rilevata l’utilità e la necessità di personale e mezzi specializzati nel soccorso sanitario nelle acque del Garda.
Questo servizio infatti completa e attua quella sinergia tra mezzi terrestri, aerei e nautici che punta ad offrire un soccorso sempre più moderno, sempre più efficiente e sempre più sicuro alla popolazione.
Le caratteristiche del servizio e la professionalità dei soccorritori, integrata negli ultimi anni dalla presenza a bordo di un Infermiere Professionale, hanno dimostrato essere essenziali in un ambiente ostile, e permettono interventi veloci e tempestivi anche nei periodi critici per la viabilità stradale dell’area che in estate vede una elevata presenza turistica.
Tengo inoltre a sottolineare l’unicità e la strategicità di questo servizio poiché, al momento, l’idroambulanza della CRI di Bardolino è l’unica presente sulla sponda Veronese e l’unica a disposizione della Centrale Operativa del SUEM 118 di Verona.
Il soccorso pre-ospedaliero si sta muovendo costantemente verso una specializzazione di uomini e mezzi, verso una organizzazione razionale e progettata di risorse.
La necessità di essere pronti e preparati a prestare soccorso è, quindi, un dovere.
In quest’ottica sostengo personalmente con tutte le energie, e nel mio ruolo di Responsabile del 118 di Verona il progetto di modernizzazione ed aggiornamento dei mezzi di soccorso in acqua del Gruppo di Bardolino
Inoltre, condivido appieno la necessità di procedere all’acquisto di un imbarcazione professionale che risponda a tutte quelle esigenze di sicurezza, prestazioni ed allestimento necessarie a prestare un soccorso sanitario specializzato in acqua e nelle aree costiere del Lago di Garda.
Cordialmente
Dr. Giovanni Cipolotti
Direttore del SUEM di Verona
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Tutti i fondi raccolti su questo conto dall’AVIS di Bardolino saranno esclusivamente destinati alla donazione al gruppo dei volontari del soccorso di bardolino di una nuova imbarcazione attrezzata per il soccorso in acqua.
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Detti soggetti possono essere persone fisiche titolari o non titolari di reddito d’impresa, società ed enti commerciali, persone giuridiche.
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Le imbarcazioni attualmente utilizzate per il salvataggio in acqua da parte della Croce Rossa Italiana, Gruppo VdS Bardolino Baldo Garda iniziano a risentire delle migliaia di ore di navigazione e di servizio svolte.
La notevole usura richiede quindi interventi manutentivi sempre più frequenti con conseguente aumento esponenziale dei costi e conseguente possibile inaffidabilità del servizio.
L’usura dei mezzi, oltre che per l’utilizzo, è dovuta principalmente al fatto che queste imbarcazioni sono adattamenti e allestimenti a scopo professionale di imbarcazioni civili.
Queste trasformazioni portano solitamente a risultati discutibili sul piano dell’uso, della funzionalità e della sicurezza sia dei soccorritori sia dei soccorsi.
Per questo si è deciso come Gruppo CRI Bardolino Baldo Garda e come Nucleo Soccorsi Speciali di approntare questo progetto di finanziamento per l’acquisto di una nuova imbarcazione studiata appositamente per il soccorso sanitario ed allestita secondo i vigenti standard nazionali .
Al fine di essere sempre preparati e pronti ad ogni evenienza si ritiene di fondamentale importanza avere a disposizione dei mezzi adeguati oltre che ad una preparazione costantemente rivista e rivisitata.
Si vuole inoltre evidenziare il ruolo di primaria importanza che assume a tal proposito la Croce Rossa Italiana in particolare nell’attività del soccorso in acqua che svolge sul Lago di Garda dove i mezzi CRI del gruppo di Bardolino sono gli unici mezzi sanitari operanti sulla sponda Veronese del bacino.
