L’Arena: “L’Idroambulanza va potenziata ancora”

 Quotidiano: L’Arena

mercoledì 09 novembre 2011 – PROVINCIA – Pagina 32

BARDOLINO. Il mezzo donato dall´Avis al gruppo della Croce Rossa

«L´idroambulanza va potenziata ancora»

Bilancio positivo della prima stagione di servizio

Un mezzo fondamentale e che si è rivelato strategico per velocizzare non solo gli interventi di soccorso ma anche i trasferimenti nei punti più vicini alle strutture ospedaliere delle persone da curare: è la nuova idroambulanza donata dall´Avis di Bardolino al locale gruppo di volontari del soccorso della Croce rossa; il suo varo risale appena a marzo, ma in questi 180 giorni lo scafo ha avuto modo di mostrare tutta la sua importanza non solo per gli interventi di soccorso o di assistenza, ma è stato utilizzato dal 118 Verona Emergenza anche per spostare via acqua, bypassando una Gardesana spesso intasata, persone che necessitavano di cure.

Il bilancio della prima stagione estiva di servizio dell´idroambulanza è stato presentato ieri mattina in municipio a Bardolino dai responsabili del gruppo Cri alla presenza del sindaco Ivan De Beni, di quello di Torri del Benaco Giorgio Passionelli, del vice sindaco di Cavaion Luigino Ca! ldana, del presidente della Fondazione «Bardolino Top» Fernando Morando e dell´Avis Nicola Arietti, che hanno elogiato l´attività svolta dai volontari.

Presenti anche i rappresentanti di numerose forze dell´ordine, Marina Mafferi in rappresentanza del commissario provinciale Cri Roberto Baldessarelli e Ramon Salvati come esponente della onlus «Emergency flying doctor service» che dallo scorso anno opera in collaborazione con la delegazione bardolinese Cri, garantendo a bordo dell´idroambulanza la presenza di personale medico ed infermieristico.

È stato Gianluca Giabardo a riassumere il lavoro fatto dai volontari Cri, ricordando che «il prossimo anno celebreremo i 30 anni di presenza a Bardolino. Dunque una lunga storia e una collaborazione con il Comune e con le associazioni, a cominciare dall´Avis, che ci ha permesso di dar vita ad un “sistema paese” che funziona». Sono 700 le chiamate ricevute dalla Cri bardolinese e 50 gli interventi effettuati dalla idroambulanza; tra i più significativi il soccorso ad escursionisti con barca noleggiata la cui posizione è stata identificata solo grazie al radar e il conseguente ricovero; il soccorso ai conducenti del motoscafo finito sullo «scoglio della stella» di fronte a Punta San Vigilio. «Siamo stati l´unica imbarcazione Cri a far parte del corteo che ha accompagnato la visita del Pontefice a Venezia. Il lavoro ci stimola a guardare a nuovi progetti», ha detto Giabardo: «la creazione di un nucleo sommozzatori, l´acquisto di un robot per le ricerche e i sopralluoghi sott´acqua, la specializzazione di alcuni operatori nel soccorso in acque vive».

Il dottor Salvati ha auspicato «l´implementazione della collaborazione, per garantire per più tempo la presenza anche del personale medico. Quando è successo a Bardolino il tragico incidente costato la vita ad una giovane donna, l´idroambulanza era ancora in reperibilità ma noi avevamo già finito la nostra. Speriamo di istituzionalizzare questa tipologia di soccorso». G.B.

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Author:nicola

Coordinatore OPSA Croce Rossa Italiana Bardolino

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