Sub scopre un cadavere nel Garda

Domenica 16 agosto

Riceviamo la chiamata dal 118 per intervenire all’altezza di San Vigilio per una persona trovata annegata.

Aspettiamo l’intervento dei VVFF per il recupero della salma e organizziamo assieme al SUEM le procedure per poter poi effettuare la costatazione di decesso.

L’Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Lunedì 17 Agosto 2009 CRONACA Pagina 11

ANNEGATO NEL LAGO. Il corpo è stato ripescato a Baia delle Sirene dai vigili del fuoco sommozzatori. Nel pomeriggio è stato identificato dai carabinieri di Peschiera

Gli amici della vittima hanno raccontato che il romeno si era immerso dopo pranzo e non è stato più visto ritornare a riva

S’era immerso nelle acque del lago per visitarne i fondali e tutto si aspettava di vedere, tranne che un cadavere.
E invece la scoperta macabra di quel corpo ormai in avanzato stato di saponificazione l’ha riportato a riva, per dare l’allarme.
Ieri mattina a punta San Vigilio, a Garda, sono arrivati i vigili del fuoco sommozzatori di Venezia per recuperare il cadavere di un uomo che dopo essere finito in acqua, volontariamente oppure no, era rimasto incagliato in uno scoglio e da quel punto, sotto la Baia delle Sirene, non s’era più spostato, nemmeno con le correnti che caratterizzano il fondale lacustre.
Dopo l’allarme sul posto sono arrivati la guardia costiera, i carabinieri, la polizia, il Suem 118 idroambulanza, ma da fare per il poveretto c’era nulla più.
I sommozzatori sono scesi in acqua con le bombole dopo che le forze dell’ordine avevano intimato a tutti i bagnanti di tornare a riva per in intralciare le operazioni di recupero, ma anche per evitare che qualcuno assistesse alla scena piuttosto forte.
Il corpo dell’uomo è stato messo nella sacca di plastica prima di essere issato sulla barca dei vigili del fuoco dove poi è stato fatto il primo esame necroscopico esterno e il cadavere non presentava ferite di alcun genere.
Ieri mattina s’era ipotizzato un giallo sull’identità dell’uomo perché sia alla polizia che ai carabinieri non erano state presentate denunce di persone scomparse. Poi mentre sulla riva c’era grande presenza di divise si sono avvicinati ai carabinieri alcuni cittadini romeni che hanno raccontato che da ieri non vedevano più un amico, Gheorge Stephan, 38 anni, che abitava con loro a Cologna Veneta.
Secondo il racconto degli stranieri l’uomo ieri era entrato in acqua dopo pranzo e non s’era più visto.! Loro non ci avevano dato peso più di tanto, pensando se ne fosse tornato a casa, ma alla sera, a casa non c’era. Ieri mattina vedendo il cadavere hanno intuito che potesse trattarsi del loro amico. E così in effetti era. Se avessero dato subito l’allarme sarebbe cambiato poco, ma una segnalazione comunque sarebbe stata doverosa. Un giorno in acqua è bastato per saponificare il cadavere. È possibile che l’uomo abbia avuto un malore, forse una congestione, si sia inabissato e quindi incastrato nella roccia. Il corpo è stato trasferito alla cella mortuaria di Garda, il magistrato di turno dovrà decidere se disporre o meno l’autopsia.

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Author:nicola

Coordinatore OPSA Croce Rossa Italiana Bardolino

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