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Assistenza regata classe Laser

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Assistenza regata classe Laser


Si è svolta domenica 28/02, la Regata Zonale classe Laser organizzata dal Circolo Nautico Brenzone.
Abbiamo raggiunto il campo di regate con ROMEO-BRAVO 2, per essere più veloci, agili nel muoverci e nell’eventualità di dover intervenire (visto le ridotte dimensioni delle imbarcazioni in gara).
Con vento di 7 m/s da nord (peler), poca onda, 9°C e buona visibilità la prima manche (delle tre categorie in gara) si è svolta regolarmente, poi poco prima dell’inizio della seconda prova il vento è calato rendendo impossibile il proseguo della gara.

Siamo dunque tornati in sede calcolando il tempo di rientro, per formulare una tabella da presentare alla c.o.118 per gli eventuali tempi di intervento nelle varie zone del lago.

Cliccare le foto per ingrandirle

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Assistenza regata e paracadutisti

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Assistenza regata e paracadutisti


Si è svolta domenica 21 febbraio la quinta ed ultima giornata del campionato invernale di vela svoltosi a Bardolino.
Le condizioni meteo:
vento 5-6 m/s
onda assente
visibilità ottima

Siamo stati presenti in acqua sia con la Romeobravo1 che con la Romeobravo2, verso le 11.30 la R.B.2 si stacca e si dirige davanti al porto di Bardolino per fare assistenza ai lanci dei paracadutisti.
I lanci effettuati sono stati tre, ogni lancio comprendeva 4 parà con paracadute vincolato e atterraggio in acqua, tutto procede bene quando momenti di panico durante l’ultimo lancio per motivi tecnici un paracadutista con vela alare ha dovuto sganciare il paracadute primario e aprire il secondario (a noi poco visibile).

Il paracadute principale alare viene quindi lasciato precipitare facendo preoccupare i molti passanti che guardavano l’esibizione.
Arriva poi la chiamata dal 118 per capire cosa stava accadendo dal momento che alcuni passanti hanno immediatamente chiamato, Verona Emergenza, preoccupati di vedere precipitare un paracadute.

Fortunatamente al breefing il coordinatore di lancio ci aveva segnalato il numero preciso dei lanci lasciandoci una certa tranquillità anche alla vista di quella vela che precipitava da sola.

cliccate le foto per ingrandire

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Un’estate con la Croce Rossa tra emergenze e prevenzione

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Un’estate con la Croce Rossa tra emergenze e prevenzione


L’Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Sabato 31 Ottobre 2009 PROVINCIA Pagina 34

LA SICUREZZA SUL LAGO. Bilancio dell’attività stagionale con numerosi interventi sull’acqua

Un’estate con la Croce Rossa tra emergenze e prevenzione

E ora la sfida è procurarsi una nuova idroambulanza per il 2010

Terminata la stagione estiva è tempo di bilanci anche per la squadra di salvataggio in acqua della Croce Rossa di stanza nel centro lacustre. L’attività, nata nel 1997 in convenzione con il Comune, si è svolta sia sul piano nautico (sabato pomeriggio e la giornata di domenica) sia attraverso la reperibilità feriale e notturna integrando il servizio con le squadre di soccorso in bicicletta che nei fine settimana hanno costantemente percorso il litorale comunale che collega Cisano a Garda.
Per emergenze speciali la squadra di soccorso della Cri, formata da personale qualificato, è operativa anche per tutto l’arco dell’anno. Una quarantina gli interventi effettuati con l’utilizzo dell’idroambulanza con infermiere professionale o medico a bordo, unico mezzo nautico sanitario attrezzato della sponda veronese. Molti i casi risolti dal personale a bordo mentre altri interventi hanno richiesto l’appoggio dell’ ambulanza a terra o dell’elicottero per il trasporto in ospedale del paziente.
«Siamo passati dal recupero di un bagnante ormai stremato che nuotava a oltre 800 metri dalla costa, al bloccare un motoscafo privo di conduttore che stava per andare in secca», racconta Nicola Peron responsabile del mezzo di soccorso.

Oltre all’intervento di prevenzione su alcuni sub che si erano immersi senza la regolamentare boa segnaletica. Numerose le missioni di ricerca dispersi anche durante le ore notturne. Particolare attenzione è stata posta all’attività di prevenzione di infortuni e incidenti con solleciti interventi per ricordare a naviganti e bagnanti il rispetto delle regole di navigazione, o per invitare al rientro in previsione di temporali.
«Importantissima la collaborazione con gli enti istituzionali e le forze dell’ordine che ha permesso una vera e propria sinergia in svariate occasioni. Molte chiamate sono pervenute non solo dalla centrale del 118 di Verona, ma anche dalla Guardia Costiera», continua Nicola Peron pronto a ricordare il prossimo obiettivo della locale sezione. «Stiamo raccogliendo fondi, in collaborazione con la sezione Avis di Bardolino, per l’acquisto di una nuova idroambulanza specifica al soccorso in acqua.

Si tratta di un mezzo nautico inaffondabile e auto raddrizzante per sostituire l’attuale natante che abbiamo in dotazione ed il gommone che dopo anni di servizio comincia a risentire del costante uso e delle migliaia di ore di navigazione», conclude Peron. I contributi, fiscalmente deducibili, possono essere versati sul conto corrente bancario intestato alla sezione Avis di Bardolino IBAN IT 37 L 05188 592600 00000032000 o con assegno bancario non trasferibile intestato a Avis Comunale di Bardolino Ivo Arietti.S.J.
arena

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Statistiche aggiornate interventi

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Statistiche aggiornate interventi


Presentate le ultime statistiche sul lavoro di questa estate dell’idroambulanza.
Scaricate il PDF qui:

lettera 118 verona emergenza per OPSA CRI

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Imbarcazione scuffiata

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Imbarcazione scuffiata


Sabato 05 ore 13.45
Riceviamo una chiamata dal 118 per una imbarcazione scuffiata all’altezza di Torri con una persona a bordo.
Ricevuto la chiamata ci attiviamo per uscire quando poco dopo il 118 ci annulla il servizio in quanto sul posto è presente già una motovedetta dei carabinieri.

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Si tuffa nel Garda e muore d’infarto

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Si tuffa nel Garda e muore d’infarto


L’equipaggio della RomeoBravo riceve la chiamata dal 118 alle ore 19,20  per recarsi a Pacengo località porto per presunta persona annegata, sul posto è stata inviata anche ambulanza medicalizzata.

I reperibile si attivano e si portano in zona dove già l’equipaggio dell’ambulanza aveva iniziato le procedure di rianimazione.

Sbarca quindi l’equipaggio della RomeoBravo a dare una mano nelle procedure di rianimazione.

vedi articolo

L’Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Domenica 30 Agosto 2009 CRONACA Pagina 11

ALLARME A PACENGO. Modenese di 69 anni
Un bagno nel lago, alla ricerca di un po’ di refrigerio, è risultato fatale per un pensionato modenese di 69 anni, O.A., che si trovava in vacanza sul Garda assieme alla moglie.
Con lei aveva trascorso il pomeriggio sulla spiaggia di Pacengo e sotto i suoi occhi, verso le 18, aveva deciso di bagnarsi nel lago, poiché la temperatura era ancora alta.
Un bagno fatale: il pensionato, fatte poche bracciate, è rimasto a galla privo di vita.
Una scena che ha creato scompiglio sulla spiaggia, ancora frequentata dai bagnanti. La salma è stata recuperata: infarto è il responso del medico di Verona Emergenza, giunto a Pacengo con l’ambulanza attrezzata. Sul posto anche i carabinieri di Peschiera.
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Intervento sanitario

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Intervento sanitario


Domenica 23 agosto ore 16,50

Durante la navigazione veniamo chiamati per intervenire al Lido Mirabello, dove noleggiano motoscafi per un ragazzo che scivolando sulla barca a causa dell’onda sbatte violentemente la schiena.

Il ragazzo riferisce un formicolio alla gamba sx, viene quindi trattato con la massima attenzione per non muoverlo.

L’equipaggio della RomeoBravo adotta tutti i presidi di immobilizzazione visto il caso, quindi mette collare cervicale, spinalizza e prendiamo una via d’accesso per infondere liquidi grazie alla figura professionale che durante l’estate è imbarcata sull’ idroambulanza.

Avvisato il 118 ci mandano l’ambulanza con medico per ospedalizzare il paziente.

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Turista salvato di notte nel lago

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Turista salvato di notte nel lago


Intorno le 22.10 il 118 chiama la squadra nautica CRI reperibile per intervenire all’altezza del bar Sirena per una persona entrata in acqua e non più vista risalire.

Immediatamente i reperibili si attivano e sono pronti ad uscire.

Sul posto giungono Polizia, Carabinieri, Guardia Costiera, iniziando le ricerche fino a quando viene poi trovato a circa 900 mt dalla costa.

Messo in sicurezza viene poi portato a terra dove viene fatta arrivare l’ambulanza per le cure del caso.

L’Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Martedì 18 Agosto 2009 CRONACA Pagina 9

Turista salvato di notte nel lago

Raggiunto quando era ormai stremato

Avrebbero potuto diventare due le vittime del lago di Garda, l’altro giorno. In serata infatti è stato salvato un turista tedesco, una sorte più fortunata rispetto a quella di Stefan Gheorghe, la vittima romena deceduta dopo un tuffo fatto il giorno di Ferragosto. L’altra sera alle 22.30 alla guardia Costiera è arrivata la telefonata che allertava di un mancato rientro di un turista al campeggio Serenella di Bardolino. Secondo quanto riferito, il turista aveva appena avuto una grossa litigata con la moglie e dopo aver preso degli antidolorifici s’era lanciato in acqua senza più tornare a riva. «Abbiamo allertato la polizia e la motovedetta dei carabinieri», spiega il vicecomandante della Costiera, Pasquale Angelillo, «sul posto anche i vigili del fuoco e il 118 idroambulanza, abbiamo iniziato a setacciare il lago con i fari e a mille metri dalla riva abbiamo notato il turista che annaspava. Francamente non sappiamo neanche come abbia potuto stare a galla ancora, era stremato, stanchissimo, davvero sfiancato dalla fatica. Pochi minuti ancora e sarebbe stato troppo tardi». L’uomo è stato issato sulla barca e portato a terra, dove il personale sanitario lo ha assistito. Quindi il nuotatore stremato è stato portato in ospedale a Garda. È stato fortuna to, pochi minuti ancora e poteva accadere il peggio, come a Gheorge, il romeno residente a Cologna Veneta che il giorno di Ferragosto non aveva fatto rientro a casa. Secondo quanto raccontato dagli amici della vittima alla polizia, la sera del 15 assieme ad amici avevano fatto una grigliata sul lungolago, poi forse complice una bevuta di troppo Gheorge aveva fatto il bagno senza più riemergere. Il giorno dopo, la sua ragazza che non l’aveva visto rientrare, aveva chiesto agli amici che fine avesse fatto il compagno. E ha presentato denuncia. È stata proprio la ragazza a recarsi nel tardo pomeriggio di ieri alla polizi! a per chiedere se sapessero chi fosse la persona recuperata in acqua, avendo sospetto che potesse trattarsi del suo uomo. Ed è stata proprio lei, accompagnata dalla polizia a recarsi l’altra sera alle 22 alle celle mortuarie di Garda e a riconoscere Stefan. L’uomo abitava a Cologna da poco.A.V.

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Principio d’annegamento

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Principio d’annegamento


Durante il rientro dall’intervento precedente il 118 ci devia all’altezza di Pai per una sindrome di annegamento.

Interveniamo immediatamente essendo già in zona.

La persona che era appena stata portata a terra da persone presenti in spiaggia viene subito soccorsa dal personale sanitario che nel frattempo viene sbarcato a terra.

Vengono presi i parametri vitali e fatto una flebo.
Parametri nella norma chiediamo comunque l’intervento dell’ambulanza per ulteriori controlli.

pai

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Ricerca imbarcazione scuffiata

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Ricerca imbarcazione scuffiata


Veniamo chiamati dal 118 per intervenire all’altezza di Castelletto per una imbarcazione scuffiata distante 800mt dalla costa con persone a bordo.
Ci mettiamo in navigazione e giunti sul posto ci interfacciamo con la guardia costiera anch’essa allertata.
Iniziamo entrambi a perlustrare tutta la zona senza trovare niente, quando dopo circa un’ora ci viene segnalato dai VVFF alla ricerca anche loro più a nord all’altezza dell’ isola Trimelone si trovava un gommone con al traino una deriva che faceva prove di scuffia.
Il testimone che ha fatto la chiamata evidentemente non sapendo che stavano facendo delle prove ha frainteso la situazione

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Sub scopre un cadavere nel Garda

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Sub scopre un cadavere nel Garda


Domenica 16 agosto

Riceviamo la chiamata dal 118 per intervenire all’altezza di San Vigilio per una persona trovata annegata.

Aspettiamo l’intervento dei VVFF per il recupero della salma e organizziamo assieme al SUEM le procedure per poter poi effettuare la costatazione di decesso.

L’Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Lunedì 17 Agosto 2009 CRONACA Pagina 11

ANNEGATO NEL LAGO. Il corpo è stato ripescato a Baia delle Sirene dai vigili del fuoco sommozzatori. Nel pomeriggio è stato identificato dai carabinieri di Peschiera

Gli amici della vittima hanno raccontato che il romeno si era immerso dopo pranzo e non è stato più visto ritornare a riva

S’era immerso nelle acque del lago per visitarne i fondali e tutto si aspettava di vedere, tranne che un cadavere.
E invece la scoperta macabra di quel corpo ormai in avanzato stato di saponificazione l’ha riportato a riva, per dare l’allarme.
Ieri mattina a punta San Vigilio, a Garda, sono arrivati i vigili del fuoco sommozzatori di Venezia per recuperare il cadavere di un uomo che dopo essere finito in acqua, volontariamente oppure no, era rimasto incagliato in uno scoglio e da quel punto, sotto la Baia delle Sirene, non s’era più spostato, nemmeno con le correnti che caratterizzano il fondale lacustre.
Dopo l’allarme sul posto sono arrivati la guardia costiera, i carabinieri, la polizia, il Suem 118 idroambulanza, ma da fare per il poveretto c’era nulla più.
I sommozzatori sono scesi in acqua con le bombole dopo che le forze dell’ordine avevano intimato a tutti i bagnanti di tornare a riva per in intralciare le operazioni di recupero, ma anche per evitare che qualcuno assistesse alla scena piuttosto forte.
Il corpo dell’uomo è stato messo nella sacca di plastica prima di essere issato sulla barca dei vigili del fuoco dove poi è stato fatto il primo esame necroscopico esterno e il cadavere non presentava ferite di alcun genere.
Ieri mattina s’era ipotizzato un giallo sull’identità dell’uomo perché sia alla polizia che ai carabinieri non erano state presentate denunce di persone scomparse. Poi mentre sulla riva c’era grande presenza di divise si sono avvicinati ai carabinieri alcuni cittadini romeni che hanno raccontato che da ieri non vedevano più un amico, Gheorge Stephan, 38 anni, che abitava con loro a Cologna Veneta.
Secondo il racconto degli stranieri l’uomo ieri era entrato in acqua dopo pranzo e non s’era più visto.! Loro non ci avevano dato peso più di tanto, pensando se ne fosse tornato a casa, ma alla sera, a casa non c’era. Ieri mattina vedendo il cadavere hanno intuito che potesse trattarsi del loro amico. E così in effetti era. Se avessero dato subito l’allarme sarebbe cambiato poco, ma una segnalazione comunque sarebbe stata doverosa. Un giorno in acqua è bastato per saponificare il cadavere. È possibile che l’uomo abbia avuto un malore, forse una congestione, si sia inabissato e quindi incastrato nella roccia. Il corpo è stato trasferito alla cella mortuaria di Garda, il magistrato di turno dovrà decidere se disporre o meno l’autopsia.

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Turista olandese annega sotto gli occhi dei bagnanti

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Turista olandese annega sotto gli occhi dei bagnanti


venerdì 7 ore 12.15

Riceviamo la chiamata dalla centrale per un presunto annegato nei pressi del Lido Mirabello.

Attiviamo immediatamente gli equipaggi reperibili e nel giro di qualche minuto siamo pronti ad intervenire.

Arrivati sul posto iniziamo le ricerche assieme ai VVFF, nel frattempo allertiamo la centrale se è disponibile l’elicottero per un sorvolo sul posto visto la profondità di appena 4 -5 mt.

L’esito del sorvolo è stato negativo, vengono nel frattempo allertati i sommozzatori dei vigili del fuoco.

Quando arrivati i sommozzatori mettiamo a disposizione la Romeo Bravo 1 per imbarcare un sommozzatore e iniziare le ricerche.

Nel giro di pochi minuti viene individuato il cadavere e portato a terra per la costatazione.

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L’Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Sabato 08 Agosto 2009 CRONACA Pagina 11

TRAGEDIA SUL GARDA. Un giovane ha perso la vita ieri poco dopo mezzogiorno proprio davanti al lungolago di Bardolino, dove era accorsa molta gente

Turista olandese annega sotto gli occhi dei bagnanti

Si era allontanato da riva con un canotto, in tanti l’hanno visto in acqua mentre agitava disperatamente le braccia per chiedere aiuto

Tragedia sul lago di Garda, ieri mattina. È annegato un turista olandese di 29 anni, nello specchio d’acqua antistante il lungolago Cipriani a Bardolino. Il ragazzo, di nome Tan Yad Meng, di origine asiatica (della Malesia) e residente a Londra, era in vacanza sul Garda con un amico, alloggiati entrambi all’hotel Nettuno, a Bardolino. Lo avevano già visto in questi giorni in quella spiaggia, da dove inizia anche il divieto di balneazione.
Ieri mattina, più di una persona, da riva, ha visto il braccio dell’olandese che si levava dall’acqua, in un disperato tentativo di chiedere aiuto, fino a quando è scomparso. Era uscito con un materassino a ciambella, color arancione. Una ragazza che stava passando in barca ha notato il canottino allontanarsi vuoto e questo braccio che segnalava aiuto. Erano esattamente le 12,22.
Allertati quindi i soccorsi, all’inizio si è aperto un piccolo giallo: non era chiaro se si fosse trattato di un falso allarme o se l’annegato c’era veramente, poiché non si riusciva a trovare il corpo. Dopo un’ora di ricerca, il tragico epilogo: alle 13,30 i sommozzatori dei Vigili del Fuoco lo hanno rinvenuto sul fonda le tra i 4 e 5 metri, nel punto dove era stato visto scomparire. Dapprima, i testimoni avevano pensato fosse una ragazza, poiché il braccio era esile. In realtà si trattava di un uomo, di etnia asiatica e quindi minuta, per questo le persone che lo avevano avvistato sono state tratte in inganno.
A sciogliere ogni dubbio è stato l’amico olandese della vittima, che poco prima del ritrovamento del corpo si è presentato alle forze dell’ordine, segnalando che forse si trattava dell’amico, uscito proprio con il canottino arancione e non più tornato a riva. La conferma è arrivata subito dopo,! dai sommozzatori. Il lungolago di Bardolino, così si è trasformato in luogo di tragedia, con numerosi cittadini e turisti che hanno assistito alle fasi di ricerca e poi di ritrovamento del corpo.
Sono intervenuti sul posto Guardia Costiera, Polizia di Peschiera, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Polizia Municipale di Bardolino, Croce Rossa, Pronto Soccorso, elicottero del 118.
La tragedia ha commosso molta gente, soprattutto chi aveva visto il giovane alzare la mano in cerca di aiuto ma non ha avuto il tempo di raggiungerlo per cercare di salvarlo.

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Intervento sanitario

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Intervento sanitario


ore 16,15

Mentre eravamo in navigazione con la Romeo Bravo 1 antistante Bardolino, veniamo contattati dal 118 per un malore all’altezza della spiaggia la Cavalla (sotto la Rocca di Garda).

In pochi minuti giungiamo sul posto dell’intervento, dove sbarcano infermiere assieme a due operatori OPSA, viene constatato subito un caso lipotimico.

Vengono presi i parametri vitali e viene riferito in centrale le condizioni del paziente.

L’infermiere decide per un trattamento sul posto fino a quando le condizioni del paziente si riprendono.

Nel frattempo interviene anche la squadra in biciclette allertata dalla RomeoBravo.

Torniamo poi in navigazione

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Tutti i fondi raccolti su questo conto dall’AVIS di Bardolino saranno esclusivamente destinati alla donazione al gruppo dei volontari del soccorso di Bardolino di una nuova imbarcazione attrezzata per il soccorso in acqua. AIUTATECI A RESTARE A GALLA!

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Le imbarcazioni attualmente utilizzate per il salvataggio in acqua dalla Croce Rossa Italiana, Gruppo VdS Bardolino Baldo Garda, iniziano a risentire delle migliaia di ore di navigazione e di servizio svolte. La notevole usura richiede quindi interventi manutentivi sempre più frequenti con conseguente aumento dei costi e possibile inaffidabilità del servizio futuro. Per questo l’Avis e l’Unità C.R.I. di Bardolino Baldo Garda, hanno deciso di iniziare una raccolta fondi destinata al finanziamento del progetto di acquisto di una nuova imbarcazione, studiata appositamente per il soccorso sanitario ed allestita secondo i vigenti standard di sicurezza ed affidabilità

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