Nel 1992 la Croce Rossa Italiana ha avviato il settore del salvataggio in acqua dando vita alla specialità degli OPSA, acronimo di Operatori Polivalenti del Soccorso in Acqua.
L’ attività era già svolta dalle unità periferiche, in maniera non coordinata, senza particolari programmi di sviluppo, mentre è stata ora unificata e portata a protocolli di formazione e servizio condivisi, inserendola nel gruppo della attività legate ai soccorsi speciali.
Oggi la CRI è presente sul territorio nazionale con circa 60 squadre di salvataggio in acqua. Il primo obiettivo che la CRI si è posta è stata la formazione del personale specializzato. A questo scopo è stata sviluppata una struttura incentivata su un modulo flessibile, elastico, autosufficiente.
La base portante di quest’ attività è l’ operatore, figura elaborata nei suoi contenuti tecnici sia dall’esperienza nazionale ed internazionale delle organizzazioni che da un secolo curano quest’ attività, sia dall’esperienza acquisita sul terreno dalle Società di Croce Rossa.
La peculiarità dell’operatore CRI è la polivalenza, deve essere in grado di operare in ambienti variegati e su mezzi vari; dal movimento a nuoto in acqua, alla conduzione di natanti a remi e a motore, all’ imbarco su mezzi navali della Guardia costiera o su elicotteri del S.A.R., dall’ intervento su laghi e torrenti alpini, a quelli in sifoni naturali, nelle dighe artificiali, dalle coste sabbiose a quelle alte e rocciose.
Bisogna in ogni modo rilevare che l’ Operatore è innanzi tutto un esperto di primo soccorso di terra, che si specializza prima nelle attività sulla superficie dell’ acqua, poi sui natanti, quindi nelle attività subacquee, ed infine su mezzi navali maggiori e su aeromobili.
Gli operatori sono volontari che hanno seguito corsi selettivi e addestrativi molto severi, e si aggiornano continuamente per affinare la loro preparazione e conoscere nuove tecniche d’intervento.
La decisione del Ministero dei Trasporti e della navigazione di riconoscere il brevetto di Operatore Polivalente, quale titolo abilitante allo svolgimento dell’attività di soccorso in mare, è per la CRI motivo di gran soddisfazione poiché ne riconosce la validità d’insegnamento.
ATTIVITÀ
Bardolino, paese affacciato sulle rive del Garda, il maggiore lago Italiano, sviluppa la sua maggior attività economica con il turismo.
Nel periodo estivo, infatti le presenze nel territorio Bardolinese aumentano in modo considerevole con punte nei periodi di maggiore afflusso di circa 20.000-25.000presenze.
Essendo la maggior parte delle attività turistiche affacciate direttamente sul lago (hotel - campeggi - residence) l’afflusso di bagnanti e frequentatori delle varie spiaggie è notevole.
Tutto questo porta ad innumerevoli problemi, fortunatamente nella maggior parte dei casi di lieve entità, sia dentro sia fuori dell’acqua, con la necessità di dover organizzare nei migliore dei modi il soccorso e l’assistenza ai bagnanti.
L’attività di soccorso in acqua prende piede nel nostro gruppo nel 1994 grazie alla sensibilità ed alla tenacia di un gruppo di volontari che resosi conto delle lacune in questo tipo di soccorso inizia in maniera un pò pionieristica.
Il passare degli anni, oltre a portare forze nuove, rivela la funzionalità e la necessità di quest’ attività.
Nel 1997, infatti, l’amministrazione Comunale di Bardolino, grazie ai risultati degli anni precedenti, convenziona la CRI per il progetto ” Spiagge Sicure “.
Questo ci permette di poter acquistare dei nuovi mezzi nautici ed il materiale necessario per offrire un servizio sempre più pronto e qualificato.
Il servizio principale che denominiamo ” SPIAGGE SICURE “copre l’intero periodo estivo, da giugno a settembre.
Vista la particolare morfologia delle nostre spiagge,completamente diverse da quelle marine, e l’esperienza acquisita negli anni, ci ha portato ad effettuare delle scelte su come gestire al meglio il servizio.
Infatti da alcuni anni, oltre ai mezzi nautici in costante navigazione, abbiamo integrato al servizio un equipaggio di due operatori di Primo Soccorso che in bicicletta pattugliano la costa,completamente ciclabile, potendo così intervenire in tutte quelle situazioni difficilmente individuabili e/o raggiungibili dall’acqua oltre che ad un maggior contatto con i bagnanti ed i turisti.
Dal 2004, nei fine settimana di Luglio e Agosto imbarcato sul nostro mezzo nautico vi è sempre la presenza di un Infermiere Professionale che ci qualifica quale unico mezzo nautico sanitario della sponda Veronese del lago di Garda.
Inoltre nei fine settimana, nelle ore notturne, vi è sempre un equipaggio reperibile per eventuali emergenze in costante collegamento con la Centrale Operativa Provinciale del 118 e dei vari corpi istituzionali (Guardia Costiera,Polizia,Carabinieri,VVFF).