Tag Archive | "Carabinieri"

Imbarcazione scuffiata

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Imbarcazione scuffiata


Sabato 05 ore 13.45
Riceviamo una chiamata dal 118 per una imbarcazione scuffiata all’altezza di Torri con una persona a bordo.
Ricevuto la chiamata ci attiviamo per uscire quando poco dopo il 118 ci annulla il servizio in quanto sul posto è presente già una motovedetta dei carabinieri.

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Si tuffa nel Garda e muore d’infarto

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Si tuffa nel Garda e muore d’infarto


L’equipaggio della RomeoBravo riceve la chiamata dal 118 alle ore 19,20  per recarsi a Pacengo località porto per presunta persona annegata, sul posto è stata inviata anche ambulanza medicalizzata.

I reperibile si attivano e si portano in zona dove già l’equipaggio dell’ambulanza aveva iniziato le procedure di rianimazione.

Sbarca quindi l’equipaggio della RomeoBravo a dare una mano nelle procedure di rianimazione.

vedi articolo

L’Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Domenica 30 Agosto 2009 CRONACA Pagina 11

ALLARME A PACENGO. Modenese di 69 anni
Un bagno nel lago, alla ricerca di un po’ di refrigerio, è risultato fatale per un pensionato modenese di 69 anni, O.A., che si trovava in vacanza sul Garda assieme alla moglie.
Con lei aveva trascorso il pomeriggio sulla spiaggia di Pacengo e sotto i suoi occhi, verso le 18, aveva deciso di bagnarsi nel lago, poiché la temperatura era ancora alta.
Un bagno fatale: il pensionato, fatte poche bracciate, è rimasto a galla privo di vita.
Una scena che ha creato scompiglio sulla spiaggia, ancora frequentata dai bagnanti. La salma è stata recuperata: infarto è il responso del medico di Verona Emergenza, giunto a Pacengo con l’ambulanza attrezzata. Sul posto anche i carabinieri di Peschiera.
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Turista salvato di notte nel lago

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Turista salvato di notte nel lago


Intorno le 22.10 il 118 chiama la squadra nautica CRI reperibile per intervenire all’altezza del bar Sirena per una persona entrata in acqua e non più vista risalire.

Immediatamente i reperibili si attivano e sono pronti ad uscire.

Sul posto giungono Polizia, Carabinieri, Guardia Costiera, iniziando le ricerche fino a quando viene poi trovato a circa 900 mt dalla costa.

Messo in sicurezza viene poi portato a terra dove viene fatta arrivare l’ambulanza per le cure del caso.

L’Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Martedì 18 Agosto 2009 CRONACA Pagina 9

Turista salvato di notte nel lago

Raggiunto quando era ormai stremato

Avrebbero potuto diventare due le vittime del lago di Garda, l’altro giorno. In serata infatti è stato salvato un turista tedesco, una sorte più fortunata rispetto a quella di Stefan Gheorghe, la vittima romena deceduta dopo un tuffo fatto il giorno di Ferragosto. L’altra sera alle 22.30 alla guardia Costiera è arrivata la telefonata che allertava di un mancato rientro di un turista al campeggio Serenella di Bardolino. Secondo quanto riferito, il turista aveva appena avuto una grossa litigata con la moglie e dopo aver preso degli antidolorifici s’era lanciato in acqua senza più tornare a riva. «Abbiamo allertato la polizia e la motovedetta dei carabinieri», spiega il vicecomandante della Costiera, Pasquale Angelillo, «sul posto anche i vigili del fuoco e il 118 idroambulanza, abbiamo iniziato a setacciare il lago con i fari e a mille metri dalla riva abbiamo notato il turista che annaspava. Francamente non sappiamo neanche come abbia potuto stare a galla ancora, era stremato, stanchissimo, davvero sfiancato dalla fatica. Pochi minuti ancora e sarebbe stato troppo tardi». L’uomo è stato issato sulla barca e portato a terra, dove il personale sanitario lo ha assistito. Quindi il nuotatore stremato è stato portato in ospedale a Garda. È stato fortuna to, pochi minuti ancora e poteva accadere il peggio, come a Gheorge, il romeno residente a Cologna Veneta che il giorno di Ferragosto non aveva fatto rientro a casa. Secondo quanto raccontato dagli amici della vittima alla polizia, la sera del 15 assieme ad amici avevano fatto una grigliata sul lungolago, poi forse complice una bevuta di troppo Gheorge aveva fatto il bagno senza più riemergere. Il giorno dopo, la sua ragazza che non l’aveva visto rientrare, aveva chiesto agli amici che fine avesse fatto il compagno. E ha presentato denuncia. È stata proprio la ragazza a recarsi nel tardo pomeriggio di ieri alla polizi! a per chiedere se sapessero chi fosse la persona recuperata in acqua, avendo sospetto che potesse trattarsi del suo uomo. Ed è stata proprio lei, accompagnata dalla polizia a recarsi l’altra sera alle 22 alle celle mortuarie di Garda e a riconoscere Stefan. L’uomo abitava a Cologna da poco.A.V.

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Sub scopre un cadavere nel Garda

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Sub scopre un cadavere nel Garda


Domenica 16 agosto

Riceviamo la chiamata dal 118 per intervenire all’altezza di San Vigilio per una persona trovata annegata.

Aspettiamo l’intervento dei VVFF per il recupero della salma e organizziamo assieme al SUEM le procedure per poter poi effettuare la costatazione di decesso.

L’Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Lunedì 17 Agosto 2009 CRONACA Pagina 11

ANNEGATO NEL LAGO. Il corpo è stato ripescato a Baia delle Sirene dai vigili del fuoco sommozzatori. Nel pomeriggio è stato identificato dai carabinieri di Peschiera

Gli amici della vittima hanno raccontato che il romeno si era immerso dopo pranzo e non è stato più visto ritornare a riva

S’era immerso nelle acque del lago per visitarne i fondali e tutto si aspettava di vedere, tranne che un cadavere.
E invece la scoperta macabra di quel corpo ormai in avanzato stato di saponificazione l’ha riportato a riva, per dare l’allarme.
Ieri mattina a punta San Vigilio, a Garda, sono arrivati i vigili del fuoco sommozzatori di Venezia per recuperare il cadavere di un uomo che dopo essere finito in acqua, volontariamente oppure no, era rimasto incagliato in uno scoglio e da quel punto, sotto la Baia delle Sirene, non s’era più spostato, nemmeno con le correnti che caratterizzano il fondale lacustre.
Dopo l’allarme sul posto sono arrivati la guardia costiera, i carabinieri, la polizia, il Suem 118 idroambulanza, ma da fare per il poveretto c’era nulla più.
I sommozzatori sono scesi in acqua con le bombole dopo che le forze dell’ordine avevano intimato a tutti i bagnanti di tornare a riva per in intralciare le operazioni di recupero, ma anche per evitare che qualcuno assistesse alla scena piuttosto forte.
Il corpo dell’uomo è stato messo nella sacca di plastica prima di essere issato sulla barca dei vigili del fuoco dove poi è stato fatto il primo esame necroscopico esterno e il cadavere non presentava ferite di alcun genere.
Ieri mattina s’era ipotizzato un giallo sull’identità dell’uomo perché sia alla polizia che ai carabinieri non erano state presentate denunce di persone scomparse. Poi mentre sulla riva c’era grande presenza di divise si sono avvicinati ai carabinieri alcuni cittadini romeni che hanno raccontato che da ieri non vedevano più un amico, Gheorge Stephan, 38 anni, che abitava con loro a Cologna Veneta.
Secondo il racconto degli stranieri l’uomo ieri era entrato in acqua dopo pranzo e non s’era più visto.! Loro non ci avevano dato peso più di tanto, pensando se ne fosse tornato a casa, ma alla sera, a casa non c’era. Ieri mattina vedendo il cadavere hanno intuito che potesse trattarsi del loro amico. E così in effetti era. Se avessero dato subito l’allarme sarebbe cambiato poco, ma una segnalazione comunque sarebbe stata doverosa. Un giorno in acqua è bastato per saponificare il cadavere. È possibile che l’uomo abbia avuto un malore, forse una congestione, si sia inabissato e quindi incastrato nella roccia. Il corpo è stato trasferito alla cella mortuaria di Garda, il magistrato di turno dovrà decidere se disporre o meno l’autopsia.

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Annega sotto gli occhi degli amici

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Annega sotto gli occhi degli amici


Sabato 8 ore 17.05

Riceviamo chiamata dalla centrale per un presunto annegato nei pressi di Peschiera all’altezza dei Pioppi.

Ci rechiamo in zona dove ci interfacciamo con le altre forze sul posto per iniziare le ricerche.

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L’Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Domenica 09 Agosto 2009 CRONACA Pagina 11

UN’ALTRA TRAGEDIA SUL GARDA. La disgrazia verso le 17 a Peschiera, davanti al lido ai Pioppi, a 200 metri dalla riva. È la terza vittima del lago in una settimana

Annega sotto gli occhi degli amici

Ragazzo rumeno di 17 anni si tuffa dal pedalò e non riemerge più. Aveva appena finito di mangiare un panino

Tragedia sul Garda, ieri, nelle acque davanti al lido del camping «ai Pioppi» di Peschiera. Un ragazzo romeno di 17 anni è annegato, a circa duecento metri dalla riva, dopo essersi tuffato dal pedalò che aveva appena noleggiato con un amico, suo connazionale. I due stavano trascorrendo un periodo di vacanza insieme ad altri tre amici, ospiti di parenti nel Mantovano.
Il dramma si è consumato poco dopo le 17. Non vedendolo riemergere dopo un tuffo, il ragazzo che era uscito al largo con lui ha cercato invano di soccorrerlo. L’allarme, con una telefonata al 113, è stato lanciato da alcuni turisti tedeschi passati di lì a bordo di un’imbarcazione. Il corpo senza vita del ragazzo è stato recuperato dopo un’ora.
Dopo l’sos sono immediatamente intervenuti la squadra nautica della polizia di Stato, i sommozzatori dei vigili del fuoco di Venezia e un elicottero dei vigili del fuoco di Bologna per perlustrare dall’alto lo specchio d’acqua in cui si stavano svolgendo le ricerche. Inoltre sono usciti i sommozzatori dei volontari del Garda con un proprio mezzo. In caso di necessità erano pronti ad intervenire con la loro motovedetta anche i carabinieri dell a compagnia di Peschiera.
Secondo la prima ricostruzione effettuata dalla polizia il giovane era arrivato a Peschiera assieme agli altri quattro compatrioti. Lui e un amico di 22 anni avevano noleggiato due pedalò per fare un’escursione al largo. Gli altri tre, invece, erano rimasti a riva. Il noleggiatore, vedendo che nel gruppetto di amici qualcuno stava mangiando un panino aveva loro raccomandato di non tuffarsi nelle acque del lago, per non rischiare una congestione. E i ragazzi l’avevano rassicurato dicendogli che non avevano intenzione di fare il bagno, ma solo una piccola escursione in pedalò, per diver! timento. Ma, purtroppo, il consiglio non è stato ascoltato.
I due si sono allontanati per circa duecento metri dalla riva. Dopo un primo tuffo con il salvagente indossato, il 17enne si è rituffato una seconda volta, senza però avere l’avvertenza di mettere il galleggiante. In quella zona la profondità dell’acqua è di circa tre metri. Privo di protezione, il ragazzo, vittima forse di un improvviso malore, è stato visto dall’amico annaspare e scomparire sotto il pelo dell’acqua. Il suo compagno ha cercato invano di lanciargli il salvagente. Il ragazzo, purtroppo, non è più riaffiorato. Il suo corpo è stato recuperato dai sommozzatori a una cinquantina di metri di distanza dal luogo in cui era stato visto per l’ultima volta.
Il giovane romeno è il terzo morto annegato in una settimana e il secondo nel Garda. Il giorno prima, a Bardolino, aveva perso la vita un turista olandese di 29 anni che era uscito in canotto. Nei giorni scorsi, un ragazzo di 16 anni, di origine albanese, residente a Mozzecane, era annegato nelle acque del canale Virgilio a Volta Mantovana. E.S.

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IL GIORNALE DI VERONA

Domenica 09 Agosto 2009 CRONACA Pagina 11

Motivo della tragedia forse un malore dovuto a una congestione

A tradire il ragazzo romeno di 17 anni, annegato a circa duecento metri dal lungolago di Peschiera, nella zona del camping «Ai Pioppi», sotto gli occhi degli amici, è stato probabilmente un malore dovuto a una congestione.
Le acque del lago, tra l’altro sono più fredde di quelle cui sono abituati i frequentatori delle spiagge marine. Inoltre, la mancanza di salinità rende molto più difficoltoso il galleggiamento.
Anche per questo motivo, gli addetti al salvataggio rinnovano per l’ennesima volta il pressante invito a non fare il bagno per almeno tre ore dopo aver ingerito del cibo e, in ogni caso, a non oltrepassare gli spazi delimitati in acqua.
La tragedia di ieri a Peschiera segue quella avvenuta venerdì a Bardolino, nelle acque antistanti il lungolago Cipriani. Un olandese di 29 anni, di origine asiatica, in vacanza sul lago di Garda insieme a un amico, si era allontanato da riva con un materassino a ciambella che poco dopo una ragazza che stava passando in barca aveva visto galleggiare vuoto.
Dopo un’ora di ricerche i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno trovato il suo corpo senza vita sul fondale. Il fatto aveva destato molta commozione poiché alle ricerche a vevano assistito decine di bagnanti.

VIDEO TELEARENA

Video Telearena



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Turista olandese annega sotto gli occhi dei bagnanti

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Turista olandese annega sotto gli occhi dei bagnanti


venerdì 7 ore 12.15

Riceviamo la chiamata dalla centrale per un presunto annegato nei pressi del Lido Mirabello.

Attiviamo immediatamente gli equipaggi reperibili e nel giro di qualche minuto siamo pronti ad intervenire.

Arrivati sul posto iniziamo le ricerche assieme ai VVFF, nel frattempo allertiamo la centrale se è disponibile l’elicottero per un sorvolo sul posto visto la profondità di appena 4 -5 mt.

L’esito del sorvolo è stato negativo, vengono nel frattempo allertati i sommozzatori dei vigili del fuoco.

Quando arrivati i sommozzatori mettiamo a disposizione la Romeo Bravo 1 per imbarcare un sommozzatore e iniziare le ricerche.

Nel giro di pochi minuti viene individuato il cadavere e portato a terra per la costatazione.

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IL GIORNALE DI VERONA

Sabato 08 Agosto 2009 CRONACA Pagina 11

TRAGEDIA SUL GARDA. Un giovane ha perso la vita ieri poco dopo mezzogiorno proprio davanti al lungolago di Bardolino, dove era accorsa molta gente

Turista olandese annega sotto gli occhi dei bagnanti

Si era allontanato da riva con un canotto, in tanti l’hanno visto in acqua mentre agitava disperatamente le braccia per chiedere aiuto

Tragedia sul lago di Garda, ieri mattina. È annegato un turista olandese di 29 anni, nello specchio d’acqua antistante il lungolago Cipriani a Bardolino. Il ragazzo, di nome Tan Yad Meng, di origine asiatica (della Malesia) e residente a Londra, era in vacanza sul Garda con un amico, alloggiati entrambi all’hotel Nettuno, a Bardolino. Lo avevano già visto in questi giorni in quella spiaggia, da dove inizia anche il divieto di balneazione.
Ieri mattina, più di una persona, da riva, ha visto il braccio dell’olandese che si levava dall’acqua, in un disperato tentativo di chiedere aiuto, fino a quando è scomparso. Era uscito con un materassino a ciambella, color arancione. Una ragazza che stava passando in barca ha notato il canottino allontanarsi vuoto e questo braccio che segnalava aiuto. Erano esattamente le 12,22.
Allertati quindi i soccorsi, all’inizio si è aperto un piccolo giallo: non era chiaro se si fosse trattato di un falso allarme o se l’annegato c’era veramente, poiché non si riusciva a trovare il corpo. Dopo un’ora di ricerca, il tragico epilogo: alle 13,30 i sommozzatori dei Vigili del Fuoco lo hanno rinvenuto sul fonda le tra i 4 e 5 metri, nel punto dove era stato visto scomparire. Dapprima, i testimoni avevano pensato fosse una ragazza, poiché il braccio era esile. In realtà si trattava di un uomo, di etnia asiatica e quindi minuta, per questo le persone che lo avevano avvistato sono state tratte in inganno.
A sciogliere ogni dubbio è stato l’amico olandese della vittima, che poco prima del ritrovamento del corpo si è presentato alle forze dell’ordine, segnalando che forse si trattava dell’amico, uscito proprio con il canottino arancione e non più tornato a riva. La conferma è arrivata subito dopo,! dai sommozzatori. Il lungolago di Bardolino, così si è trasformato in luogo di tragedia, con numerosi cittadini e turisti che hanno assistito alle fasi di ricerca e poi di ritrovamento del corpo.
Sono intervenuti sul posto Guardia Costiera, Polizia di Peschiera, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Polizia Municipale di Bardolino, Croce Rossa, Pronto Soccorso, elicottero del 118.
La tragedia ha commosso molta gente, soprattutto chi aveva visto il giovane alzare la mano in cerca di aiuto ma non ha avuto il tempo di raggiungerlo per cercare di salvarlo.

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Assistenza Triathlon di Bardolino

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Assistenza Triathlon di Bardolino


Si è svolto sabato 20 giugno la 26° edizione del Triathlon di Bardolino, confermando il grande successo delle passate edizioni.

E’ un triathlon “olimpico”, vale a dire 1,5 chilometri di nuoto nel lago di garda, 40 chilometri con la bici sui continui saliscendi che si estendono nell’entroterra del Garda, quindi 10 chilometri di corsa su un tracciato che si sviluppa in parte nel centro storico di Bardolino.

Nella prima parte del nuoto siamo stati presenti con tutti i mezzi, Romeo Bravo 1 -  2 -  3.
Le condizioni meteo del lago non sono state molto favorevoli per i concorrenti in quanto ha soffiato per tutto il tempo un fastidioso vento che ha fatto alzare una bella onda provocando diversi ritiri.
Le persone recuperate in acqua dai nostri O.P.S.A. sono state diciassette .

Tutte le operazioni di soccorso sono state fatte in collaborazione con le squadre nautiche della Polizia, Carabinieri e Vigili del Fuoco.

Docking Area Lake Garda, Italy
Image by redlynxx01 via Flickr

arrivonuoto

United States Olympic Triathlon Trials
Image by Diamondduste via Flickr

nuoto-2

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INFO


Nel 1992 la Croce Rossa Italiana ha avviato il settore del salvataggio in acqua dando vita alla specialità degli OPSA, acronimo di Operatori Polivalenti del Soccorso in Acqua.
L’ attività era già svolta dalle unità periferiche, in maniera non coordinata, senza particolari programmi di sviluppo, mentre è stata ora unificata e portata a protocolli di formazione e servizio condivisi, inserendola nel gruppo della attività legate ai soccorsi speciali.
Oggi la CRI è presente sul territorio nazionale con circa 60 squadre di salvataggio in acqua. Il primo obiettivo che la CRI si è posta è stata la formazione del personale specializzato. A questo scopo è stata sviluppata una struttura incentivata su un modulo flessibile, elastico, autosufficiente.
La base portante di quest’ attività è l’ operatore, figura elaborata nei suoi contenuti tecnici sia dall’esperienza nazionale ed internazionale delle organizzazioni che da un secolo curano quest’ attività, sia dall’esperienza acquisita sul terreno dalle Società di Croce Rossa.

La peculiarità dell’operatore CRI è la polivalenza, deve essere in grado di operare in ambienti variegati e su mezzi vari; dal movimento a nuoto in acqua, alla conduzione di natanti a remi e a motore, all’ imbarco su mezzi navali della Guardia costiera o su elicotteri del S.A.R., dall’ intervento su laghi e torrenti alpini, a quelli in sifoni naturali, nelle dighe artificiali, dalle coste sabbiose a quelle alte e rocciose.

Bisogna in ogni modo rilevare che l’ Operatore è innanzi tutto un esperto di primo soccorso di terra, che si specializza prima nelle attività sulla superficie dell’ acqua, poi sui natanti, quindi nelle attività subacquee, ed infine su mezzi navali maggiori e su aeromobili.
Gli operatori sono volontari che hanno seguito corsi selettivi e addestrativi molto severi, e si aggiornano continuamente per affinare la loro preparazione e conoscere nuove tecniche d’intervento.
La decisione del Ministero dei Trasporti e della navigazione di riconoscere il brevetto di Operatore Polivalente, quale titolo abilitante allo svolgimento dell’attività di soccorso in mare, è per la CRI motivo di gran soddisfazione poiché ne riconosce la validità d’insegnamento.

ATTIVITÀ

Bardolino, paese affacciato sulle rive del Garda, il maggiore lago Italiano, sviluppa la sua maggior attività economica con il turismo.
Nel periodo estivo, infatti le presenze nel territorio Bardolinese aumentano in modo considerevole con punte nei periodi di maggiore afflusso di circa 20.000-25.000presenze.
Essendo la maggior parte delle attività turistiche affacciate direttamente sul lago (hotel - campeggi - residence) l’afflusso di bagnanti e frequentatori delle varie spiaggie è notevole.

Tutto questo porta ad innumerevoli problemi, fortunatamente nella maggior parte dei casi di lieve entità, sia dentro sia fuori dell’acqua, con la necessità di dover organizzare nei migliore dei modi il soccorso e l’assistenza ai bagnanti.
L’attività di soccorso in acqua prende piede nel nostro gruppo nel 1994 grazie alla sensibilità ed alla tenacia di un gruppo di volontari che resosi conto delle lacune in questo tipo di soccorso inizia in maniera un pò pionieristica.

Il passare degli anni, oltre a portare forze nuove, rivela la funzionalità e la necessità di quest’ attività.

Nel 1997, infatti, l’amministrazione Comunale di Bardolino, grazie ai risultati degli anni precedenti, convenziona la CRI per il progetto ” Spiagge Sicure “.

Questo ci permette di poter acquistare dei nuovi mezzi nautici ed il materiale necessario per offrire un servizio sempre più pronto e qualificato.

Il servizio principale che denominiamo ” SPIAGGE SICURE “copre l’intero periodo estivo, da giugno a settembre.

Vista la particolare morfologia delle nostre spiagge,completamente diverse da quelle marine, e l’esperienza acquisita negli anni, ci ha portato ad effettuare delle scelte su come gestire al meglio il servizio.

Infatti da alcuni anni, oltre ai mezzi nautici in costante navigazione, abbiamo integrato al servizio un equipaggio di due operatori di Primo Soccorso che in bicicletta pattugliano la costa,completamente ciclabile, potendo così intervenire in tutte quelle situazioni difficilmente individuabili e/o raggiungibili dall’acqua oltre che ad un maggior contatto con i bagnanti ed i turisti.

Dal 2004, nei fine settimana di Luglio e Agosto imbarcato sul nostro mezzo nautico vi è sempre la presenza di un Infermiere Professionale che ci qualifica quale unico mezzo nautico sanitario della sponda Veronese del lago di Garda.

Inoltre nei fine settimana, nelle ore notturne, vi è sempre un equipaggio reperibile per eventuali emergenze in costante collegamento con la Centrale Operativa Provinciale del 118 e dei vari corpi istituzionali (Guardia Costiera,Polizia,Carabinieri,VVFF).

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Programma Corso regionale OPSA

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Programma Corso regionale OPSA


CROCE ROSSA ITALIANA
Ispettorato Regionale Veneto

CORSO REGIONALE PER
OPERATORI POLIVALENTI DI
SALVATAGGIO IN ACQUA
PROGRAMMA 2009

PROVE DI SELEZIONE ATTITUDINALI

Le prove di ammissione al corso si svolgeranno Mercoledi 25 Febbraio 2009 alle ore 20.30 presso la piscina del Centro Sportivo Cementi Rossi - Via Progni 48 Fumane (Vr) Tel. 045/6839255.

La richiesta di ammissione al corso dovrà essere inviata, compilando la scheda allegata, al Fax 045//7211135 (Gruppo VDS Bardolino/Baldo/Garda)

Per ulteriori info sul corso: info@opsabardolino.org

Info internet: http://www.centrofumane.it/

PROVE DI AMMISSIONE AL CORSO

Gli aspiranti allievi per l’ammissione al corso saranno valutati in base a:

1) Grado di acquaticità;

2) Conoscenza dei seguenti stili:
· crawl
· dorso
· rana

3) Gli allievi dovranno essere in grado di eseguire alcuni metri di nuoto subacqueo

4) Gli allievi dovranno essere in grado di eseguire un esercizio di sostentamento, con braccia e gambe rana (o bicicletta)

ACCESSO AL CORSO

Ai corsisti viene richiesta futura disponibilità, per l’anno 2009 e futuri,ad effettuare almeno 2 turni O.P.S.A. al mese nel periodo maggio-ottobre compresi.
Ad effettuare periodico aggiornamento di nuoto e di tecniche sanitarie/salvamento nel periodo Gennaio – Maggio di ogni Anno.

Al termine delle selezioni, a coloro che saranno valutati idonei, per l’accesso al corso sarà richiesto di fornire, a carico dello stesso corsista:
· Certificato medico-sportivo per attivita’ agonistica (nuoto).
· Maschera e pinne.
· costume da bagno (non a pantaloncino),cuffia, ciabatte.

LEZIONI PRATICHE IN PISCINA
(Le lezioni si svolgeranno nelle date programmate sempre nell’orario 21.00 – 22.00)

04.03.2009 - I° LEZIONE (1,5 ore)

• Pratica del nuoto per salvamento nei vari stili
(crawl testa alta, rana testa alta, trudgedon, gambe dorso rana);
• Nuoto sul fianco;
• Apnee statiche;
• Esercizi di potenziamento;

11.03.2009 - II LEZIONE (1,5 ore)

• Pratica del nuoto per salvamento nei vari stili
(crawl testa alta, rana testa alta, trudgedon, gambe dorso rana);
• Nuoto sul fianco;
• Apnee statiche;
• Esercizi di potenziamento;

18.03.2009 - III LEZIONE (1,5 ore)

• Entrata in acqua con tuffo alla bagnino;
• Vari sistemi di prese di trasporto del pericolante;
• Trasporto nuotatore stanco o preso da crampi;
• Esercizi di sostentamento sul posto usando sole gambe o sole braccia;

25.03.2009 - IV LEZIONE (1,5 ore)

• Entrata in acqua con tuffo alla bagnino;
• Vari sistemi di prese di trasporto del pericolante;
• Trasporto nuotatore stanco o preso da crampi;
• Esercizi di sostentamento sul posto usando sole gambe o sole braccia;

01.04.2009 - V LEZIONE (1,5 ore)

• Potenziamento nei vari stili di salvamento;
• Allenamento sui vari tipi di trasporti con pericolante;
• Trasporti con due salvatori ed un pericolante;
• Tuffo per salvamento;trasporto ed estrazione dall’acqua.
• Esercizi di apnea;

08.04.2009 - VI LEZIONE (1,5 ore)

• Comportamento dell’Operatore O.P.S.A. ;
• Prese di liberazione;
• Esercizi di potenziamento sui vari tipi di trasporti;
• Nuoto pinnato;
• Esercizi di sostentamento;

15.04.2009 - VII LEZIONE (1,5 ore)

• Tecniche e nozioni sulla pratica dell’apnea;
• Recupero di pericolante incosciente;
• Apnee statiche e dinamiche;

22.04.2009 - VIII LEZIONE (1,5 ore)

• Uso D.P.I.;
• Uso Toboga galleggiante;

29.04.2009- IX LEZIONE (1,5 ore)

• Uso della tavola spinale in acqua: tipologia di esecuzione e di intervento;
• Esercitazioni di ripasso su prese di liberazione,recupero;
• Nuoto per salvamento;

06.05.2009 - X LEZIONE (1,5 ore)

• Ripasso liberazioni prese a secco ed in acqua;
• Recupero dal fondo con vari tipi di trasporti;
• Stile libero testa alta/rana testa alta/gambe dorso rana;
• Rana sub e nuoto pinnato;
• Apnea dinamica con pinne;

13.05.2009 – XI LEZIONE (1,5 ore)

• Nozioni di subacquea;
• Conoscenza di base dell’attrezzatura subacquea;
• Prove ed esercitazioni in coppia con attrezzatura;

20.05.2009 - XII LEZIONE (1,5 ore)

Ripasso generale

27.05.2009 – ESAMI in PISCINA

ESERCITAZIONI IN ACQUE LIBERE
(LAGO DI GARDA)

• Tecnica e pratica del salvataggio con imbarcazioni e mezzi ausiliari.
• Prove di salvataggio e recupero del pericolante con Idroambulanza.
• Comportamento dell’operatore, attrezzatura idonea.
• Esercitazione nel lancio del salvagente.
• Intervento sul pericolante con rescue-can.
• Segnali di superficie.
• Pratica ed uso della tavola spinale.
• Nuoto pinnato testa alta .
• Esercitazioni sul pericolante.
• La pratica dell’apnea in condizioni di limitata visibilità.
• Ricerca del pericolante,recupero e trasporto.
• Prove di imbarco e sbarco in condizioni difficili.
• Prove di ormeggio e attracco.
• Entrata in acqua dalla barca.
• Imbarco e sbarco di pericolanti su barella.
• Recupero di subacqueo.
• prove con moto d’acqua.

Le date delle prove in acqua libera e delle lezioni teoriche saranno concordate con i partecipanti al corso

LEZIONI TEORICHE

• Pratica BLSD
• La compensazione.
• Annegamento da idrocuzione (causa, sintomi, trattamento).
• Colpo di sole, di calore ed ipotermia.
• Nodi
• Tecnica nel salvamento acquatico.
• Nuoto subacqueo: rana sub e nuoto pinnato.
• Cenni di fisica subacquea.
• Incidenti Subacquei.
• Tecniche iperbariche: ossigenoterapia normobarica, iperbarica.
• Interventi in caso di incidenti subacquei.
• Il salvataggio della C.R.I. e le sue norme giuridiche.
• Problemi giuridici connessi al salvamento.
• Negligenza, imprudenza ed imperizia, colpa, inosservanza delle leggi e dei
regolamenti.
• Nozioni sul codice della navigazione..
• Concessioni Demaniali (modifiche, estensioni).
• Disciplina del : windsurf, sci nautico, attività’ balneari, pesca subacquea.
• Ordinanze Provinciali Regionali e Comunali.
• Psicologia di intervento in un soccorso o in un salvataggio in acqua.
• Stato di shock psicologico del soccorritore: stress e panico.
• Psicologia di vittime di eventi traumatici.
• Organizzazione del Nucleo O.P.S.A.
• Ripasso dei nodi.
• Verifica ed apprendimento delle attrezzature di emergenza.
• Attrezzatura presente su Idroambulanza.
• Dotazioni di sicurezza.
• Enti Istituzionali (VVF-Guardia Costiera-Carabinieri-Polizia).
• Protocollo operativo CRI-118.
• Protocollo di intervento CRI Verona.
• Il soccorso in fiume.

NOTA: l’ordine delle lezione, gli argomenti e la
durata possono subire variazioni!!

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23/08 Intervento con VVF



Mentre l’Idroambulanza sta operando a Bardolino la Romeo Bravo 3(moto d’acqua) si porta il località Eremitaggio di Torri del Benaco dove alcuni diportisti, ormeggiata l’imbarcazione in boa, non riescono a tornare verso la riva causa il forte moto ondoso.
Sul luogo si trova già l’unità dei Carabinieri di Peschiera del Garda che richiede l’intervento anche della moto d’acqua dei VVF in stazionamento a Torri del Benaco.
Con non poche difficoltà e qualche problema tecnico riusciamo a riportare tutti gli occupanti a terra.

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L’Arena scrive di noi "Nuothandy Cup"


L’Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Martedì 08 Luglio 2008 provincia Pagina 26

PESCHIERA. Conclusa la terza edizione della «Nuothandy Cup», con protagonisti atleti, istruttori e volontari

Una traversata a nuoto
per battere l’handicap

di Giuditta Bolognesi
Un tuffo finale nelle acque di Peschiera ha accomunato atleti, istruttori e volontari protagonisti, domenica mattina, della terza edizione della «Nuothandy Cup»: una staffetta natatoria per disabili organizzata dalla Polisportiva Galm Onlus con il patrocinio della Provincia di Verona, della Comunità del Garda, dei Comuni di Peschiera e Lazise e dell’assessorato allo Sport della Regione. E proprio dal molo di Lazise ha preso il via la traversata verso le 9 del mattino. Il primo a entrare in acqua é stato Umberto Chincarini, sindaco di Peschiera: un gesto che ha inteso essere la conferma del costante e rilevante impegno che vede da sempre questo Comune in prima linea nella lotta alle barriere architettoniche, in gran parte abbattute in tutto il centro della cittadina. Dopo il sindaco, atleti disabili e non, istruttori, tecnici e volontari si sono alternati nelle bracciate in direzione di Peschiera e del traguardo idealmente collocato nelle acque antistanti il campeggio San Benedetto. A traccia re la rotta sono state due canoe della Remiera peschiera; a delimitare, per così dire, la corsia di nuoto c’era invece una serie di imbarcazioni messe a disposizione dalla stessa Remiera e dalle associazioni Scout Benaco Ora, Società nazionale di salvamento, Amici del Gondolin, Il Pentagono, Diving Center. A vegliare su questa sorta di flotta di natanti e uomini le imbarcazioni e i militari delle Forze dell’ordine, polizia, carabinieri, ma anche guardia costiera, vigili del fuoco e protezione civile, e la Croce rossa, che era presente per l’occasione anche con un mezzo nautico, arrivato da Bardolino.
«Siamo stati molto fortunati», commenta Carlo Gheller, uno degli organizzatori, «perché anche il tempo ci ha aiutato. Ringraziamo il camping San benedetto per il supporto l logistico e tutti coloro che hanno deciso di prendere parte a questa festa. E ciò che fa più piacere è constatare che lo hanno fatto per il solo gusto di partecipare ad un evento sportivo importante».
Grande la soddisfazione anche nelle parole di Renato Signorelli, consigliere comunale di Peschiera incaricato per le tematiche del sociale, che ha accompagnato e supportato la traversata da una delle imbarcazioni. «Siamo partiti alle 7 da Peschiera con tutte le barche messe a disposizione dalle varie associazioni».
«A Lazise& #187;, prosegue, «abbiamo poi preso a bordo gli atleti e i vari istruttori distribuendoli a seconda delle capacità degli scafi. È stata, a conti fatti, veramente una grande giornata di sport e ancor di più la dimostrazione», sottolinea Signorelli, «di quanto di buono riesce a fare l’umanità quando si decida di lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune».
«L’acqua non ha barriere»: questo infatti lo slogan scelto per la manifestazione e «Nuothandy Cup», se mai ce ne fosse stato bisogno, lo ha confermato ancora una volta.

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Le imbarcazioni attualmente utilizzate per il salvataggio in acqua dalla Croce Rossa Italiana, Gruppo VdS Bardolino Baldo Garda, iniziano a risentire delle migliaia di ore di navigazione e di servizio svolte. La notevole usura richiede quindi interventi manutentivi sempre più frequenti con conseguente aumento dei costi e possibile inaffidabilità del servizio futuro. Per questo l’Avis e l’Unità C.R.I. di Bardolino Baldo Garda, hanno deciso di iniziare una raccolta fondi destinata al finanziamento del progetto di acquisto di una nuova imbarcazione, studiata appositamente per il soccorso sanitario ed allestita secondo i vigenti standard di sicurezza ed affidabilità

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