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Assistenza Dragon Boat

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Assistenza Dragon Boat


Si sono svolte sabato sera e domenica mattina 1-2 giugno in concomitanza alla Festa del Chiaretto le regate di Dragon Boat antistante al porto di Bardolino.

Il sabato notte sono state svolte le regate sui 250 mt mentre domenica mattina si sono svolte le regate a cronometro.

Siamo stati presenti con tutti i nostri mezzi dalla RomeoBravo 1 -2  e 3, il servizio svolto è stato più che altro di sorveglianza in modo che nessuno transitasse nel campo di regata.

Cenni storici sui Dragon Boat:

Le origini di questa disciplina sportiva risalgono a oltre 2000 anni fa quando, secondo la leggenda, il poeta e statista cinese Qu Yuan si gettò nel fiume Mi-Lo con un atto disperato per protestare contro le vessazioni cui veniva sottoposto il suo popolo dal governo centrale. I pescatori, saputa la notizia, si lanciarono con grandi barche alla ricerca del corpo di Qu Yuan, sbattendo con forza i remi sull’acqua per allontanare i pesci. Da allora è nata la tradizione che ricorda quel giorno e che si celebra in tutto l’Oriente il quinto giorno della quinta luna con il Festival di Dragon Boat.

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Terremoto Abruzzo: anche la CRI di Bardolino aiuta

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Terremoto Abruzzo: anche la CRI di Bardolino aiuta


Anche la Croce Rossa Italiana gruppo Bardolino Baldo Garda è impiegata sui luoghi del terremoto con 4 volontari di cui 3 O.P.S.A.

Sono partiti assieme all’autocolonna di Verona alle 04:00 AM del 07/04 per arrivare sul luogo del disastro attorno alle 17:00 PM

La colonna è composta da una cucina da campo da 7000 pasti al giorno, un campo base per 300 operatori, macchinari per movimentazioni terreno, una ambulanza 4×4, colonne luce, bagni e mezzi logistici.

sito Croce Rossa Italiana con info e aggiornamenti ufficiali LINK

*****ULTIME NOTIZIE*****

Generi alimentari di prima necessità raccolti nel fine settimana, pronti a partire per l’abruzzo

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*****ULTIME NOTIZIE 09.04.2009 *****

Ecco quello che hanno fatto i nostri ragazzi

Ecco finita la cucina da campo

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Ecco l’infermeria

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L’interno dell’infermeria

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***** ULTIME NOTIZIE 08.04.2009 ORE 10.00 *****

Questa mattina sono iniziati i lavori per mettere in funzione la mensa e la cucina da campo.

Inoltre continuano gli allestimenti delle tende, stiamo preparando il tutto in modo che chi poi ci sostituirà trovi già le basi per continuare il lavoro.

Questa mattina sono arrivati anche dei camion della croce rossa svizzera a portare altro materiale.

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***** ULTIME NOTIZIE *****

Appena arrivati hanno iniziato a montare 6 tende da campo in meno di due ore, e soltanto verso le 21:00 si sono fermati per mangiare.

Domani è un’altro giorno e vedremo cosa succederà

Vi terremo aggiornati con foto e notizie che ci arrivano direttamente dalle zone terremotate.

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118 VERONA

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118 VERONA


lettera 118 verona emergenza per OPSA CRI

lettera 118 verona emergenza per OPSA CRI

Verona, 12.02.2009

Con la presente si vuole evidenziare l’importanza del servizio svolto dal gruppo degli Operatori Polivalenti del Salvataggio in Acqua dalla Croce Rossa Italiana di Bardolino sul Lago di Garda ed appoggiare il progetto di finanziamento intrapreso da questo gruppo per dotarsi di un nuovo mezzo di soccorso.
Sono, infatti, 10 anni che tra la Centrale Operativa del SUEM - Servizio Urgenza Emergenza Medica - 118 di Verona e la CRI esiste un protocollo operativo relativo allo svolgimento del servizio di soccorso in acqua.

In questo lungo periodo di collaborazione si è rilevata l’utilità e la necessità di personale e mezzi specializzati nel soccorso sanitario nelle acque del Garda.
Questo servizio infatti completa e attua quella sinergia tra mezzi terrestri, aerei e nautici che punta ad offrire un soccorso sempre più moderno, sempre più efficiente e sempre più sicuro alla popolazione.
Le caratteristiche del servizio e la professionalità dei soccorritori, integrata negli ultimi anni dalla presenza a bordo di un Infermiere Professionale, hanno dimostrato essere essenziali in un ambiente ostile, e permettono interventi veloci e tempestivi anche nei periodi critici per la viabilità stradale dell’area che in estate vede una elevata presenza turistica.
Tengo inoltre a sottolineare l’unicità e la strategicità di questo servizio poiché, al momento, l’idroambulanza della CRI di Bardolino è l’unica presente sulla sponda Veronese e l’unica a disposizione della Centrale Operativa del SUEM 118 di Verona.
Il soccorso pre-ospedaliero si sta muovendo costantemente verso una specializzazione di uomini e mezzi, verso una organizzazione razionale e progettata di risorse.

La necessità di essere pronti e preparati a prestare soccorso è, quindi, un dovere.
In quest’ottica sostengo personalmente con tutte le energie, e nel mio ruolo di Responsabile del 118 di Verona il progetto di modernizzazione ed aggiornamento dei mezzi di soccorso in acqua del Gruppo di Bardolino

Inoltre, condivido appieno la necessità di procedere all’acquisto di un imbarcazione professionale che risponda a tutte quelle esigenze di sicurezza, prestazioni ed allestimento necessarie a prestare un soccorso sanitario specializzato in acqua e nelle aree costiere del Lago di Garda.
Cordialmente

Dr. Giovanni Cipolotti

Direttore del SUEM di Verona

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INFO


Nel 1992 la Croce Rossa Italiana ha avviato il settore del salvataggio in acqua dando vita alla specialità degli OPSA, acronimo di Operatori Polivalenti del Soccorso in Acqua.
L’ attività era già svolta dalle unità periferiche, in maniera non coordinata, senza particolari programmi di sviluppo, mentre è stata ora unificata e portata a protocolli di formazione e servizio condivisi, inserendola nel gruppo della attività legate ai soccorsi speciali.
Oggi la CRI è presente sul territorio nazionale con circa 60 squadre di salvataggio in acqua. Il primo obiettivo che la CRI si è posta è stata la formazione del personale specializzato. A questo scopo è stata sviluppata una struttura incentivata su un modulo flessibile, elastico, autosufficiente.
La base portante di quest’ attività è l’ operatore, figura elaborata nei suoi contenuti tecnici sia dall’esperienza nazionale ed internazionale delle organizzazioni che da un secolo curano quest’ attività, sia dall’esperienza acquisita sul terreno dalle Società di Croce Rossa.

La peculiarità dell’operatore CRI è la polivalenza, deve essere in grado di operare in ambienti variegati e su mezzi vari; dal movimento a nuoto in acqua, alla conduzione di natanti a remi e a motore, all’ imbarco su mezzi navali della Guardia costiera o su elicotteri del S.A.R., dall’ intervento su laghi e torrenti alpini, a quelli in sifoni naturali, nelle dighe artificiali, dalle coste sabbiose a quelle alte e rocciose.

Bisogna in ogni modo rilevare che l’ Operatore è innanzi tutto un esperto di primo soccorso di terra, che si specializza prima nelle attività sulla superficie dell’ acqua, poi sui natanti, quindi nelle attività subacquee, ed infine su mezzi navali maggiori e su aeromobili.
Gli operatori sono volontari che hanno seguito corsi selettivi e addestrativi molto severi, e si aggiornano continuamente per affinare la loro preparazione e conoscere nuove tecniche d’intervento.
La decisione del Ministero dei Trasporti e della navigazione di riconoscere il brevetto di Operatore Polivalente, quale titolo abilitante allo svolgimento dell’attività di soccorso in mare, è per la CRI motivo di gran soddisfazione poiché ne riconosce la validità d’insegnamento.

ATTIVITÀ

Bardolino, paese affacciato sulle rive del Garda, il maggiore lago Italiano, sviluppa la sua maggior attività economica con il turismo.
Nel periodo estivo, infatti le presenze nel territorio Bardolinese aumentano in modo considerevole con punte nei periodi di maggiore afflusso di circa 20.000-25.000presenze.
Essendo la maggior parte delle attività turistiche affacciate direttamente sul lago (hotel - campeggi - residence) l’afflusso di bagnanti e frequentatori delle varie spiaggie è notevole.

Tutto questo porta ad innumerevoli problemi, fortunatamente nella maggior parte dei casi di lieve entità, sia dentro sia fuori dell’acqua, con la necessità di dover organizzare nei migliore dei modi il soccorso e l’assistenza ai bagnanti.
L’attività di soccorso in acqua prende piede nel nostro gruppo nel 1994 grazie alla sensibilità ed alla tenacia di un gruppo di volontari che resosi conto delle lacune in questo tipo di soccorso inizia in maniera un pò pionieristica.

Il passare degli anni, oltre a portare forze nuove, rivela la funzionalità e la necessità di quest’ attività.

Nel 1997, infatti, l’amministrazione Comunale di Bardolino, grazie ai risultati degli anni precedenti, convenziona la CRI per il progetto ” Spiagge Sicure “.

Questo ci permette di poter acquistare dei nuovi mezzi nautici ed il materiale necessario per offrire un servizio sempre più pronto e qualificato.

Il servizio principale che denominiamo ” SPIAGGE SICURE “copre l’intero periodo estivo, da giugno a settembre.

Vista la particolare morfologia delle nostre spiagge,completamente diverse da quelle marine, e l’esperienza acquisita negli anni, ci ha portato ad effettuare delle scelte su come gestire al meglio il servizio.

Infatti da alcuni anni, oltre ai mezzi nautici in costante navigazione, abbiamo integrato al servizio un equipaggio di due operatori di Primo Soccorso che in bicicletta pattugliano la costa,completamente ciclabile, potendo così intervenire in tutte quelle situazioni difficilmente individuabili e/o raggiungibili dall’acqua oltre che ad un maggior contatto con i bagnanti ed i turisti.

Dal 2004, nei fine settimana di Luglio e Agosto imbarcato sul nostro mezzo nautico vi è sempre la presenza di un Infermiere Professionale che ci qualifica quale unico mezzo nautico sanitario della sponda Veronese del lago di Garda.

Inoltre nei fine settimana, nelle ore notturne, vi è sempre un equipaggio reperibile per eventuali emergenze in costante collegamento con la Centrale Operativa Provinciale del 118 e dei vari corpi istituzionali (Guardia Costiera,Polizia,Carabinieri,VVFF).

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IL GARDA


Vista dal lago, la posizione migliore, la sponda veneta del Garda, che a differenza di quella lombarda raggiunge l’acqua senza fretta, quasi pianeggiante, è un angolo di mediterraneo in cui l’ulivo è signore incontrastato.
Vista da terra, percorrendo la Gardesana orientale, la linea costiera non sarebbe la stessa senza quelle distese d’ulivi.
Una teoria di chiome argentate a vento e sole, che riprende ed esulta i magici riflessi dell’acqua in un paesaggio cantato da secoli come una perla tra le più preziose in quel ricco forziere che si chiama Garda.
Un’indissolubile simbiosi unisce la riviera Veronese del lago a quest’albero peraltro diffuso in tutto il comprensorio, un legame che si perde nella notte dei tempi e che giustamente caratterizza l’intera area, la Riviera degli Ulivi appunto.

Procedendo verso nord, il panorama cambia.
Le rotondità delle colline moreniche e i leggeri pendii lasciano spazio alle pendenze più decise che si scorgevano in lontananza.
Anche il Monte Baldo si fa sempre più vicino ed incombente, tanto che la sua cima rocciosa circondata dal verde d’ampi pascoli, è nascosta dai suoi stessi contrafforti.

Il clima mite, il lago e la fertilità delle colline sono da sempre le ricchezze di Bardolino.
Furono proprio queste risorse a far sì che nel passato questa terra fosse contesa da imperatori, monaci e famiglie nobili, che qui costruirono castelli, palazzi e conventi.
Si è cosi formato attraverso i secoli uno straordinario patrimonio storico ed artistico, testimoniato oggi soprattutto dalle torri e dai resti delle mura Scaligere, dalle belle chiese e da parchi e ville d’epoca Veneziana.
Oggi Bardolino è divenuta una delle più affermate località di villeggiatura italiane.
Qui convivono splendidamente modernità e passato.
Ad accogliere il turista a Bardolino e a Cisano sul lago, a Calmasino in collina, ci sono oltre cinquanta alberghi, vari residence e villaggi turistici ed una decina di campeggi.

La ristorazione, poi, si avvale del prezioso apporto della pesca e dell’agricoltura: la gastronomia valorizza il pesce lacustre in decine di piatti, immancabilmente accompagnati dal vino Bardolino, rosso rubino o rosato nella versione chiaretto, e dal leggerissimo olio d’oliva.
Alle spalle di Bardolino c’e’ Cavaion Veronese, terra di dolci colline coperte di vigneti ed olivi.

OSPITALITA’

Si può scegliere tra alberghi di lusso con vista lago, la pensioncina di charme in centro storico, l’alloggio immerso nel verde in campagna o tra dolci pendii collinari, la locanda a picco sul Garda.

Per i più esigenti non mancano dimore da favola, palazzi d’epoca e ville liberty in cui hanno soggiornato personaggi illustri degli ultimi due secoli.
Ampia la scelta anche per coloro che scelgono il Garda per un soggiorno all’insegna della salute e della bellezza, dalle terme alle beauty farm.

Chi sogna una vacanza “tutta natura” sarà ampliamente appagato dalle potenzialità offerte dalle decine d’agriturismo della zona, dalle colline moreniche alle vallate dell’alto Garda.
L’offerta delle aziende agrituristiche, va dalle camere private nell’abitazione dei proprietari all’affitto d’appartamenti e case di campagna.
Il più delle volte è possibile abbinare all’alloggio numerose attività ricreative quali sport, escursioni in bicicletta, a cavallo o a piedi.

Gli amanti della tenda, del camper e di una vacanza “en plein air”non rimarranno delusi dall’offerta dei campeggi gardesani.
Sono oltre un centinaio i campeggi che si affacciano sul lago, a pochi metri dall’acqua e spesso con una spiaggia privata.
La maggior parte si concentra nel basso lago.
Spesso sono organizzati come veri e propri villaggi con uno sbocco riservato sul lago, piscine, impianti sportivi, attività ricreative.
Immerse nel verde degli ulivi offrono un’scelta ideale per le famiglie con bambini.

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MARATHON TERRADEIFORTI 2008


Domenica 18 Ottobre si è svolto l’Adigemarathon Terradeiforti di canoa, kayak e rafting 2008.
Padrino della manifestazione è stato Klaus Dibiasi, il grande tuffatore medaglia d’oro alle Olimpiadi di Messico (1968), Monaco (1972) e Montreal (1976) il cui nome va ad aggiungersi a quelli di Sara Simeoni, Livio Berruti, Antonio Rossi e Vladi Panato.
Come al solito alta la partecipazione degli atleti, più di 1400 alla partenza, dodici nazioni presenti (svizzera, svezia, costa d’avorio, inghilterra…) suddivisi in agonisti e amatori.
Differente l’itinerario per le due categorie. Partenza da Borgheto d’Avio per gli agonisti con arrivo a Pescantina, su un percorso di circa 35 km, coperti dai vincitori (il duo ceco del czeck canoe team) in 1h 59 min . Gli amatori sono partiti da Dolcè con lo stesso arrivo.
Gli opsa hanno messo in campo 13 operatori del salvataggio, suddivisi in equipaggi da 3 o quattro persone a bordo di gommoni del’organizzazione, con conduttori o di protezione civile o del canoa club pescantina. I gommoni si sono dispiegati lungo l’intero percorso nei punti con i passaggi più impegnativi. Bella la giornata, con temperatura mite (anche dell’acqua), ottima visibilità e vento assente, basso il livello dell’acqua. Da segnalare qualche recupero di canoisti sfortunati…niente di particolarmente complesso.
A fine regata gran mangiata di pearà e rientro in sede!!



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Adige Marathon



Anche quest’anno, come di consueto, svolgeremo servizio di assistenza alla 5° edizione della “Adigemarathon Terradeiforti”, manifestazione canoistica che si svolgera’ sul fiume Adige, tappa italiana del Canoe& - Kayak European Marathon Tour.
La manifestazione vedrà coinvolti circo 400 volontari addetti all’organizzazione ed all’assistenza della stessa.
La previsione degli Organizzatori e’ quella di vedere alla partenza circa 1000 concorrenti suddivisi nelle varie categorie.
Maggiori info sul sito della manifestazione : www.adigemarathon.it

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L’Arena scrive di noi "San Nicolò"


L’Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Martedì 08 Luglio 2008 provincia Pagina 26

BARDOLINO. Spettacolare intervento per riportare a riva il veliero ultimo testimone dei traffici commerciali sul lago

Recuperato il San Nicolò
«Ritornerà a navigare»

di Stefano Joppi
Decine di persone hanno assistito allo spettacolare recupero del San Nicolò, il veliero più vecchio del Garda ancora in attività, andato alla deriva in seguito al violento fortunale notturno di fine giugno sul lago. L’ultimo «barcòn», varato l’8 dicembre del 1926, è stato issato a terra da due possenti gru che, con mille cautele e grazie a una perizia non comune, hanno alzato fino ad un’altezza superiore ai dieci metri il bialbero in legno (lungo circa 20 metri, largo 5, stazza superiore alle 20 tonnellate), per poi posizionarlo nel parcheggio sterrato a fianco del lido Cornicello. Lì rimarrà il tempo necessario per essere risistemato e tornare in acqua.
«Si prospettano tempi lunghi», allarga le braccia l’armatore Ivan De Beni pronto a ringraziare il sindaco Pietro Meschi per aver concesso l’utilizzo dell’area. Ma non solo. «Davvero encomiabili sono stati i volontari del gruppo Opsa e i vigili del fuoco che ha nno mantenuta vuota d’acqua la stiva del San Nicolò nei giorni successivi al disastro e durante il trasporto del barcone, via lago, dal luogo del naufragio, davanti alla sede della Canottieri, a Punta Cornicello. Purtroppo i danni sono consistenti e ci vorranno mesi prima di rivedere il San Nicolò in attività. Oltre ai due i profondi squarci nella carena ci sono da valutare le condizioni della chiglia. Con i miei soci (il barcone è di proprietà dell’agenzia Europlan, ndr) stiamo pensando d’ingaggiare una squadra di maestri d’ascia per velocizzare i tempi di recupero del veliero. Il danno economico? Difficilmente riusciremo a stare sotto i 200 mila euro», confida ancora De Beni. Il quale è letteralmente sommerso di messaggi di bardolinesi profondamente dispiaciuti per la sorte del San Nicolò.
È la conferma del forte legame che questo barcon ha con la sua comunità. D’altronde fu realizzato dal cantiere Guarnati per i fratelli Giuseppe e Giovanni Donà rimasti malauguratamente senza barca. In quell’epoca ebbero l’aiuto spontaneo dell’intera comunità che, con una colletta, contribuì alla realizzazione del nuovo scafo, cosi battezzato in onore del patrono del paese. Nel corso della sua lunga attività il barcone, ora adibito a crociere turistiche, trasportò ogni tipo di merce. «Soprattutto pietre, per costruire i porti, legname e anche frutta», raccontano Carlo ed Ennio Donà, primi cugini e figli rispettivamente di Giuseppe e Giovanni Donà.
Poco prima della seconda guerra mondiale il San Nicolò finì sugli scogli per la rottura degli ormeggi. Alla fine della guerra il veliero rimase fino al 1957 di proprietà della famiglia Donà quando, non potendo reggere alla concorrenza del trasporto su gomma, venne venduto ad un certo Duprè di Lugano. Nel maggio del 1962 nuovo cambio di proprietà con il passaggio al bolzanino Walter Bertolazzi. L’imbarcazione fu sottoposta ad un radicale restauro, dicembre 1967, con le tavole di fasciame rovinate sostituite con altre in mogano nel cantiere di Sauro Feltrinelli di Malcesine. Successivamente il San Nicolò è stato acquistato da Pierluigi Canobbio di Riva, titolare della linea di autocorriere Rovereto-Riva, e quindi nel 1979 da Helmar Danner di Linz che per circa sei anni l’ha adibito a nave scuola di vela sotto bandiera austriaca. Nel gennaio del 1987 il San Nicolò fu comprato dall’agenzia Europlan.

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Golf 1 e la grandine



La Golf 1 è stata impegnata questo fine settimana sotto tutti i campi.
Mentre eravamo in navigazione per il servizio spiagge sicure, con
il temporale e grandine siamo intervenuti a Garda mandati dal 118
per un malore in un ristorante all’altezza dell’imbarcadero.
In quel momento a causa del forte temporale la centrale non aveva più
ambulanze da mandare in quanto tutte erano impiegate in servizi causa
traumi da grandine.
Quindi noi eravamo l’unico mezzo con infermiere più vicino a prestare
soccorso.

Inoltre abbiamo scortato  motoscafi soprattutto quelli a noleggio
vicino ai porti in quanto le condizioni meteo in quel momento non gli
permettevano una navigazione sicura.

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Tutti i fondi raccolti su questo conto dall’AVIS di Bardolino saranno esclusivamente destinati alla donazione al gruppo dei volontari del soccorso di Bardolino di una nuova imbarcazione attrezzata per il soccorso in acqua. AIUTATECI A RESTARE A GALLA!

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PROGETTO 'LAGO SICURO'

Le imbarcazioni attualmente utilizzate per il salvataggio in acqua dalla Croce Rossa Italiana, Gruppo VdS Bardolino Baldo Garda, iniziano a risentire delle migliaia di ore di navigazione e di servizio svolte. La notevole usura richiede quindi interventi manutentivi sempre più frequenti con conseguente aumento dei costi e possibile inaffidabilità del servizio futuro. Per questo l’Avis e l’Unità C.R.I. di Bardolino Baldo Garda, hanno deciso di iniziare una raccolta fondi destinata al finanziamento del progetto di acquisto di una nuova imbarcazione, studiata appositamente per il soccorso sanitario ed allestita secondo i vigenti standard di sicurezza ed affidabilità

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